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Malta: Zoppas promuove la candidatura UNESCO della cucina italiana

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Malta – In occasione di un incontro istituzionale a Malta, il presidente dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Matteo Zoppas ha rilasciato dichiarazioni significative in merito alla candidatura della Cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO. Un’iniziativa che, oltre a promuovere il valore culturale della tradizione gastronomica italiana, si configura come un potente strumento di valorizzazione dell’intero sistema economico nazionale.

“Se l’UNESCO dovesse respingere la candidatura, sarebbe una perdita per l’UNESCO stessa più che per l’Italia,” ha affermato Zoppas, sottolineando come la Cucina italiana rappresenti già oggi, a livello globale, un simbolo riconosciuto di eccellenza e identità. La proposta, avanzata dal ministro Francesco Lollobrigida con il sostegno dei Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura, si inserisce in un disegno strategico che mira a rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo attraverso il patrimonio alimentare.

“La nostra attività si fonda sulla promozione del Made in Italy,” ha proseguito Zoppas. “Il settore agroalimentare rappresenta un comparto trainante, con un valore pari a 70 miliardi di euro su un totale di 623 miliardi di esportazioni italiane. A fronte di una crescita piatta dell’export generale negli ultimi due anni, l’agroalimentare sta registrando aumenti a doppia cifra.”

Proprio per questo, l’ICE vede nella candidatura all’UNESCO un’opportunità concreta per consolidare la presenza del Made in Italy sui mercati internazionali. “Abbiamo il dovere di cogliere queste occasioni – ha dichiarato – perché raccontare la nostra cucina all’estero significa raccontare il nostro Paese in tutta la sua bellezza e ricchezza.”

Il presidente dell’ICE ha inoltre ricordato come il governo abbia definito obiettivi precisi in termini di crescita: 100 miliardi di euro di export agroalimentare nel minor tempo possibile, come indicato dal ministro Lollobrigida, e 700 miliardi di export totale, secondo le linee guida del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. “In questo contesto – ha sottolineato Zoppas – ogni iniziativa che non produce valore aggiunto per lo sviluppo del sistema Paese perde rilevanza. È necessario concentrarsi su ciò che genera reale crescita.”

Pur specificando che la candidatura non ha finalità commerciali, Zoppas ha ribadito il valore strategico dell’iniziativa: “Il riconoscimento UNESCO ha un’importanza culturale, ma inevitabilmente ha riflessi positivi sull’economia. Altre cucine internazionali hanno già ottenuto questo status. È ora che anche l’Italia riceva il giusto riconoscimento per il proprio patrimonio gastronomico.”

L’esito della candidatura è atteso per il mese di dicembre. Nel frattempo, prosegue l’impegno delle istituzioni italiane e dell’ICE nella promozione coordinata dell’identità italiana nel mondo, con la consapevolezza che cultura, impresa e territorio possono, insieme, rappresentare una leva strategica per la crescita sostenibile del Paese.