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Affittava un garage a un decimo del valore: proprietaria risarcita con 123mila euro

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Il giudice Mark Simiana ha stabilito che alcune disposizioni delle leggi sulle locazioni violavano i diritti di Grech previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Un tribunale ha assegnato 123.000 euro a una proprietaria dopo aver stabilito che le leggi sulle locazioni imponevano un onere sproporzionato ai suoi diritti di proprietà.

La proprietaria Josephine Grech ha dichiarato al tribunale di ricevere poco più di 400 euro e successivamente 1.202 euro di canone annuo per il garage di Pietà, sebbene l’immobile di cui aveva acquisito i diritti di locazione nel 2008 avesse un valore di mercato di quasi 10.000 euro all’anno.

La First Hall of the Civil Court ha stabilito che la normativa che disciplina la locazione violava il diritto di Josephine Grech al pacifico godimento della sua proprietà e il suo diritto a un equo processo.

Il caso riguardava un grande garage utilizzato per decenni come officina commerciale. L’immobile faceva originariamente parte del patrimonio del padre di Grech, prima di essere trasferito al fratello.

Nel dicembre 2008, Grech ha acquisito i restanti diritti di locazione temporanea a lungo termine tramite una donazione da parte della vedova e dei figli del fratello defunto.

Il garage è stato successivamente affittato a Simon Farrugia e utilizzato come falegnameria.

Quando Grech ha acquisito i diritti di locazione nel 2008, il canone annuo era di 428,60 euro. Un perito nominato dal tribunale ha valutato il potenziale canone di mercato annuo dell’immobile in 9.977 euro.

Il tribunale ha riscontrato che il notevole divario tra il canone regolamentato e il valore di mercato dell’immobile imponeva un onere sproporzionato a Grech. Sebbene successive modifiche alla legge avessero aumentato il canone annuo a 1.202,25 euro, esso rimaneva ben al di sotto del tasso di mercato stimato.

Il tribunale ha rilevato che le riforme introdotte nel 2009 non avevano affrontato adeguatamente lo squilibrio tra gli interessi dei proprietari e quelli degli inquilini protetti. Gli aumenti legali dei canoni restavano insufficienti, mentre i proprietari continuavano a subire restrizioni sui propri diritti di proprietà.

Il tribunale ha inoltre accolto l’argomentazione di Grech secondo cui la legge non prevedeva un meccanismo adeguato ed efficace affinché i proprietari di immobili commerciali protetti potessero ottenere un aumento significativo del canone.

Il giudice Mark Simiana ha stabilito che le disposizioni pertinenti delle leggi sulle locazioni violavano i diritti di Grech previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Farrugia non può quindi più fare affidamento su di esse per la tutela legale come inquilino. Il tribunale ha osservato che lo sfratto è di norma di competenza dei tribunali ordinari o del Rent Regulation Board.

Pertanto, l’Avvocato dello Stato è stato condannato a pagare a Grech 123.000 euro, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza e alle spese processuali. Grech è stata inoltre condannata a sostenere metà delle spese del perito tecnico.

Grech è stata rappresentata dagli avvocati José Herrera, David Camilleri e Naomi Spiteri.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/landlord-paid-tenth-market-value-garage-awarded-compensation.1134815

Credit foto di copertina: Matthew Mirabelli

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