Un uomo che vola davvero, sospeso tra cielo e tecnologia. È quanto abbiamo visto al We Make Future di Rimini: una dimostrazione spettacolare di un esoscheletro volante che sembra uscito da un film di fantascienza. Ma questa non è fiction. È realtà. E potrebbe presto cambiare il modo in cui salviamo vite, pattugliamo coste e… ci divertiamo.
Si chiama Gravity Jet Suit ed è molto più di un gadget futuristico: è una macchina rivoluzionaria capace di sollevarsi in volo in pochi secondi, raggiungere velocità impressionanti e affrontare terreni proibitivi per qualsiasi altro mezzo. Il pubblico di WMF è rimasto a bocca aperta durante la dimostrazione, che ha visto l’operatore librarsi in aria con l’agilità di un supereroe.
Il jet suit è stato presentato per la quarta volta consecutiva all’evento italiano da uno dei suoi responsabili, che ha raccontato come la tecnologia abbia già trovato spazio in diversi ambiti. “Lo usiamo in eventi spettacolari come questo in Italia,” ha spiegato, “ma le sue potenzialità vanno ben oltre l’intrattenimento. Parliamo di scenari reali: ricerca e salvataggio in zone impervie, risposta immediata in caso di emergenze, ma anche applicazioni militari. E un giorno potremmo anche vedere vere e proprie gare aeree tra jet suit.”
L’idea nasce nel 2017 grazie all’ingegno di Richard Browning, inventore, co-fondatore, collaudatore e capo ingegnere del progetto. Da allora, con il supporto di un team internazionale, la tecnologia si è evoluta fino ad arrivare alla versione attuale, la Mark 4: una macchina perfezionata e pronta per la produzione su scala commerciale.
E Malta? Il potenziale è altissimo, secondo i creatori. “Immaginate le immagini mozzafiato di noi che voliamo sopra le scogliere, intorno agli yacht e lungo i moli. Ma non solo per spettacolo: anche per usi marittimi. Se una nave ha bisogno di un primo intervento urgente, nessun altro mezzo è veloce come questo. Ci si alza in volo in un attimo, si raggiunge l’obiettivo in pochi minuti. Un’idea che potrebbe salvare vite umane anche al largo delle coste maltesi.”
Certo, il jet suit ha ancora dei limiti. Il tempo di volo massimo è di circa 5 minuti, sufficienti però a coprire fino a 3 chilometri, a seconda del peso del pilota, della temperatura esterna e della quantità di carburante. Ma in scenari di pronto intervento, quei cinque minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte. “Serve solo arrivare velocemente alla persona in difficoltà, stabilizzare la situazione, e aspettare i rinforzi.”
E imparare a volare con un jet suit? Non è solo per supereroi. “È come imparare ad andare in moto,” spiega l’operatore. “Servono equilibrio e controllo. In media bastano 15 ore di volo effettivo, distribuite su circa 16 giorni di addestramento. E se siete quel tipo di persona che impara gli sport al volo, potreste riuscirci anche più in fretta!”