La dashboard SWIM-360, in fase di sviluppo, riunisce diverse fonti di informazione e traduce la ricerca sottostante in qualcosa che gli allenatori possono esplorare.
Da generazioni, le prestazioni nel nuoto vengono misurate attraverso numeri rassicuranti nella loro familiarità: tempo, distanza, parziali e conteggio delle bracciate. Un allenatore in piedi a bordo vasca osserva con attenzione, attingendo ad anni di esperienza per notare i piccoli dettagli che possono separare una nuotata efficiente da una inefficiente: un leggero squilibrio tra sinistra e destra, un cambiamento nel ritmo, i tempi di una virata, o il modo in cui un nuotatore si avvicina alla parete.
Ma cosa succederebbe se la tecnologia potesse aiutarci a vedere di più? Questa è la domanda alla base di SWIM-360, un progetto di ricerca sviluppato presso l’Università di Malta che unisce intelligenza artificiale, sensori indossabili, analisi video ed esperienza nel nuoto per esplorare nuovi modi di comprendere le prestazioni in acqua.
È importante sottolineare che l’obiettivo non è sostituire l’allenatore, ma offrirgli un’altra prospettiva.
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Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/ai-help-us-see-swimming-differently.1134051