Un legame sempre più forte tra Belgrado e Roma prende forma tra i padiglioni del WeMakeFuture 2025. Per il quarto anno consecutivo, la Camera di Commercio Italiana in Serbia ha portato la sua energia nel cuore dell’evento più atteso dell’innovazione digitale. E quest’anno, le sorprese non sono mancate: tra investitori internazionali e nuovi protagonisti del tech, due start-up italiane brillano accanto a due promettenti realtà serbe.
“Siamo molto contenti della collaborazione con la fiera”, ha dichiarato Maria Antic, rappresentante della Camera, rivelando come il legame con Telekom Group Serbia e il suo fondo di investimento abbia favorito una connessione diretta tra imprenditori italiani e serbi. “Le due start-up italiane presenti qui oggi sono frutto della scorsa edizione”, ha aggiunto con entusiasmo.
Le new entry serbe, Guide lites e Smart, sono al loro debutto assoluto al WMF. “Per ora sono contente”, sottolinea Antic, lasciando spazio alla curiosità per gli sviluppi dei giorni successivi della fiera. Ma le aspettative sono alte: il terreno è fertile e l’energia palpabile.
La missione è chiara: rafforzare il ponte tra Italia e Serbia nel nome dell’innovazione. “Siamo sempre a supporto delle aziende, anche delle start-up, e felici di rinnovare il nostro network”, prosegue Antic. La Serbia, infatti, si conferma un mercato “molto ricco di opportunità per le aziende IT”. Giovane, dinamico, in rapida evoluzione: il Paese balcanico rappresenta una nuova frontiera per chi vuole innovare e crescere.
La Camera di Commercio Italiana in Serbia si propone così come punto di riferimento per le imprese italiane pronte a scommettere sul futuro. Perché dove c’è innovazione, c’è collaborazione. E dove c’è collaborazione, c’è crescita.