Il vicepresidente del CNEL Claudio Risso è intervenuto il 24 settembre a Carpineto Romano agli “Stati Generali delle aree interne. Dalla fragilità territoriale a una nuova politica di sviluppo e cittadinanza”, proponendo “un vero patto repubblicano per le aree interne, fondato su tre parole: restare, tornare, innovare”.
Nel corso dell’intervento Risso ha illustrato i contenuti del Disegno di legge per la rigenerazione, il ripopolamento e i servizi delle aree interne e montane, approvato a gennaio dall’Assemblea del CNEL e di cui è stato relatore. Ha inserito il provvedimento nel più ampio percorso di iniziativa legislativa del Consiglio a tutela dei territori, culminato da ultimo nel Ddl sul contenimento del consumo di suolo.
“Le aree interne non sono il margine dell’Italia: sono uno dei luoghi nei quali si decide la qualità del suo futuro”, ha affermato Risso. Per invertire il declino demografico, ha spiegato, non bastano interventi episodici ma serve garantire i servizi essenziali: “La distanza dai poli non può diventare distanza dai diritti”, indicando sanità territoriale, scuola, mobilità e connettività come una vera e propria “infrastruttura dello sviluppo”.
Da qui l’appello a una visione condivisa che guardi al futuro del Paese, con la proposta che gli Stati Generali concorrano a costruire il patto repubblicano per le aree interne.
Foto: CNEL
Fonte: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/09/28/il-vicepresidente-risso-agli-stati-generali-delle-aree-interne