Una settimana tra boschi, percorsi sospesi, sfide adrenaliniche e persino una simulazione di soccorso dopo un incidente aereo. È l’esperienza vissuta dalle giovani della 14th St Joseph Sliema Girl Guides, che dal 17 al 24 luglio hanno partecipato a un campo avventura al Cuffley Wilderness Learning Centre, nel Regno Unito. Un’occasione per mettersi alla prova, acquisire nuove competenze e scoprire l’importanza del sostegno reciproco.
Uno dei momenti più emozionanti ha visto protagonista una partecipante che, nonostante la paura dell’altezza, è riuscita a completare il Gladiator, un’impegnativa prova di arrampicata con ostacoli sospesi. Grazie alla propria determinazione e all’incoraggiamento delle compagne, la ragazza ha affrontato una sfida che inizialmente le sembrava scoraggiante, trasformandola in un’importante conquista personale.
Ma tra le esperienze più sorprendenti del campo c’è stata anche una simulazione di emergenza con la fusoliera di un vero aeromobile e attori nei panni delle vittime di un incidente. Una prova che ha richiesto alle ragazze di valutare rapidamente la situazione, comunicare in modo chiaro e coordinare le proprie azioni sotto pressione.
Una settimana di avventure immersi nella natura
Il campo, organizzato in un ambiente boschivo al Cuffley Wilderness Learning Centre, ha coinvolto le giovani componenti della 14th St Joseph Sliema Girl Guides e le loro responsabili in un programma ricco di attività pratiche e sfide all’aria aperta.
Tra le esperienze proposte figuravano la zip line, i percorsi su corde a bassa altezza (low ropes) e il Gladiator, una sfida di arrampicata caratterizzata da ostacoli sospesi.
Queste attività hanno incoraggiato le partecipanti a uscire dalla propria zona di comfort, affrontare nuove difficoltà e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità.
Particolarmente significativo è stato il risultato raggiunto dalla ragazza che temeva l’altezza. Il superamento del Gladiator, reso possibile anche dal sostegno delle compagne, ha rappresentato concretamente lo spirito di solidarietà che ha caratterizzato l’intera settimana.
Lavoro di squadra tra ponti, rifugi e orientamento
La collaborazione è stata uno degli elementi centrali del programma.
Le partecipanti hanno affrontato esercitazioni di costruzione di ponti, realizzazione di veicoli mobili (mobile buggies), costruzione di ripari, accensione di fuochi e orientamento nella natura.
Ogni attività richiedeva alle ragazze di condividere idee, ascoltarsi reciprocamente e trovare insieme soluzioni ai problemi.
Le prove hanno inoltre offerto a ciascuna partecipante l’opportunità di contribuire al risultato collettivo e assumersi responsabilità all’interno del gruppo.
Laser tag, tiro con l’arco e tomahawk: sfide all’insegna dell’entusiasmo
Il campo ha previsto anche attività dal carattere competitivo, tra cui mimetizzazione, laser tag, tiro con l’arco e lancio di tomahawk.
Il laser tag si è rivelato particolarmente apprezzato dalle partecipanti, diventando una delle attività preferite della settimana.
Non sono mancati momenti di festa e soddisfazione condivisa. In particolare, una delle ragazze è riuscita a battere un istruttore durante una sfida di velocità su un percorso di corde, suscitando le grida di entusiasmo delle compagne.
Una simulazione di incidente aereo per imparare a reagire sotto pressione
Uno dei momenti più particolari dell’esperienza è stato il SOS Scenario, un’esercitazione immersiva di soccorso.
La simulazione prevedeva l’utilizzo della fusoliera di un vero aeromobile e la presenza di attori che interpretavano persone rimaste coinvolte in un incidente aereo.
Le partecipanti hanno dovuto esaminare lo scenario, comunicare in maniera efficace e organizzare una risposta coordinata, mettendo alla prova la propria capacità di collaborare anche in condizioni di pressione.
L’attività ha rappresentato un’importante opportunità per esercitare il processo decisionale, la comunicazione e il lavoro di squadra in una situazione simulata di emergenza.
Amicizie più forti e una nuova fiducia nelle proprie capacità
Oltre alle sfide fisiche e alle attività pratiche, il campo ha offerto alle ragazze la possibilità di rafforzare i legami di amicizia, riconoscere le proprie capacità e acquisire maggiore sicurezza nell’affrontare situazioni poco familiari.
L’esperienza ha dimostrato il valore della determinazione, dell’incoraggiamento reciproco e della collaborazione, elementi che hanno accompagnato le partecipanti durante tutta la settimana.
Al termine del soggiorno, le giovani della 14th St Joseph Sliema Girl Guides sono rientrate dal Regno Unito portando con sé ricordi duraturi e una maggiore consapevolezza di ciò che possono realizzare attraverso l’impegno personale e lo spirito di squadra.
Una settimana di avventura che ha lasciato un insegnamento importante: affrontare le proprie paure e sostenersi a vicenda può trasformare ogni difficoltà in un’occasione di crescita.