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Malta

Malta sblocca fondi UE per le imprese: €4.000 a fondo perduto per le PMI

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Una nuova occasione si apre per le piccole e medie imprese maltesi: il programma Business Reports for SMEs mette sul tavolo contributi a fondo perduto per aiutare le aziende a pianificare investimenti, rafforzare la competitività e migliorare la propria efficienza operativa.

Il bando, gestito dalla Measures and Support Division nell’ambito dei fondi europei ERDF 2021-2027, punta dritto al cuore del tessuto economico di Malta e Gozo: micro, piccole e medie imprese che spesso non dispongono internamente delle risorse necessarie per elaborare studi strategici, business plan o analisi di processo.

La misura prevede un contributo lump sum di €4.000, pari all’80% dei costi ammissibili, per finanziare consulenze esterne finalizzate alla preparazione di un Business Plan o di una Process and Systems Review. Il budget iniziale del programma è pari a €1,500,000, con una dotazione di €1,350,000 dal 1° gennaio 2024.

Il bando resterà operativo fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento dei fondi disponibili. Le domande saranno gestite con una procedura open rolling call, quindi su base continuativa, e valutate secondo il principio first come, first served, a condizione che rispettino i criteri di ammissibilità previsti.

Il sostegno è rivolto alle imprese che svolgono attività economica a Malta o Gozo e che rientrano nella definizione europea di PMI: microimprese con meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio fino a €2 milioni; piccole imprese con meno di 50 dipendenti e soglie fino a €10 milioni; medie imprese con meno di 250 dipendenti e fatturato fino a €50 milioni o bilancio fino a €43 milioni.

Le aziende potranno utilizzare il contributo per commissionare a un consulente esterno registrato un report strategico. Nel caso del Business Plan, il documento dovrà includere, tra gli altri elementi, executive summary, storia dell’impresa, obiettivi, analisi PESTEL, business model canvas, analisi dei rischi, ricerca di fattibilità, SWOT analysis, proposta di investimento, dati finanziari e proiezioni per i successivi tre anni.

In alternativa, la Process and Systems Review dovrà concentrarsi sull’analisi dei processi aziendali, sulla strategia di digitalizzazione, sulla gestione del cambiamento, sulle raccomandazioni operative, sui benefici finanziari attesi e sul ritorno dell’investimento.

Un punto centrale del bando riguarda i consulenti: il servizio deve essere fornito da un Service Provider esterno, autonomo e non collegato all’impresa beneficiaria, registrato presso l’Intermediate Body. I fornitori di servizi devono dimostrare competenze adeguate, standard elevati di reporting, metodologie di project management e sistemi di quality assurance.

Le attività finanziate dovranno essere completate entro 6 mesi dalla data del Grant Agreement. Eventuali proroghe potranno essere valutate, ma le linee guida chiariscono che ogni spesa sostenuta, fatturata o pagata dopo la data di completamento del progetto sarà considerata non ammissibile.

Il contributo sarà erogato su base di rimborso. Al termine del progetto, il beneficiario dovrà presentare una richiesta corredata dal report firmato in formato PDF, dalla dichiarazione di assenza di relazione con il service provider, dai certificati di conformità fiscale e previdenziale, dal Beneficiary Financial Identification Form e da una dichiarazione dell’Authorized Representative.

Il programma rientra nel quadro degli aiuti de minimis: una singola impresa non può ricevere più di €300.000 di aiuti pubblici de minimis nell’arco di tre anni, tra fondi europei e nazionali.

Sono previste esclusioni per imprese soggette a procedure di insolvenza, aziende con ordini di recupero pendenti, attività legate a gambling e betting, imprese agricole e della pesca secondo le categorie indicate, attività legate al tabacco, enti pubblici non economici e soggetti impegnati in attività illegali. Restano escluse anche le azioni che comportano formazione o mentoring.

La domanda si presenta online tramite il portale dedicato. Il richiedente deve disporre di un account utente, inserire titolo e sintesi del progetto, compilare i dati dell’impresa, indicare la dimensione aziendale, il codice NACE, il luogo di implementazione, il tipo di report richiesto e confermare il rispetto delle priorità nazionali, orizzontali e del principio Do No Significant Harm.

Per supporto tecnico o informazioni, la Measures and Support Division indica i contatti 2555 2642 e msd.eufunds@gov.mt, mentre per assistenza sul portale SFD sono disponibili 2555 2646 e support.fondi.eu@gov.mt.

Per molte PMI, questo bando potrebbe rappresentare molto più di un semplice contributo: potrebbe essere il primo passo verso un investimento più solido, una gestione più efficiente e una strategia aziendale finalmente strutturata. In un mercato sempre più competitivo, €4.000 a fondo perduto possono diventare la scintilla che trasforma un’idea in un piano concreto.