L’81% degli operatori maltesi della ristorazione si dichiara disposto a prendere in considerazione i fondi europei per finanziare investimenti futuri. Il dato emerge dalla “Q1 2026 Access to Finance Survey”, commissionata dall’Association of Catering Establishments e realizzata da PwC.
I risultati dell’indagine sono stati presentati durante una conferenza stampa alla presenza del ministro del Turismo, Jo Etienne Abela.
Lo studio ha analizzato l’esperienza delle attività di ristorazione nell’accesso ai finanziamenti bancari e nell’utilizzo di fondi e contributi, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’Unione europea.
Secondo l’Association of Catering Establishments, i risultati mostrano la necessità di aumentare la conoscenza dei finanziamenti e dei programmi di sostegno già disponibili.
Gli operatori avrebbero inoltre bisogno di servizi di assistenza capaci di accompagnarli nella preparazione e nella presentazione delle domande, aumentando le possibilità di accedere correttamente alle risorse finanziarie.
L’associazione ha chiesto anche una collaborazione più stretta con le banche locali, affinché le procedure per ottenere finanziamenti diventino più accessibili per le imprese del settore.
L’ACE ha dichiarato che continuerà a collaborare con il Governo, le istituzioni finanziarie e le altre parti interessate per sviluppare soluzioni concrete in grado di rispondere alle necessità della ristorazione maltese.
L’obiettivo è sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività delle attività del settore nei prossimi anni.
Il ministro del Turismo, Jo Etienne Abela, ha sottolineato che gli investimenti nella ristorazione sono essenziali per rafforzare l’offerta turistica di Malta e attirare visitatori orientati verso servizi di maggiore qualità.
Secondo il ministro, la qualità deve restare al centro della strategia turistica maltese.
Per offrire un prodotto turistico competitivo, le attività devono poter investire continuamente, innovare e migliorare i servizi destinati ai clienti.
La collaborazione tra Governo, industria e istituzioni finanziarie dovrebbe quindi contribuire a far conoscere meglio i fondi e le misure di sostegno esistenti, facilitando contemporaneamente l’accesso alle risorse necessarie per gli investimenti.
Il ministro ha collegato questo lavoro alla Vision Malta 2050 e alla Strategia nazionale del turismo 2021-2030.
Le due strategie puntano a rafforzare la competitività del comparto attraverso un turismo di maggiore qualità, capace di generare più valore e svilupparsi in maniera sostenibile.