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Malta

Malta: Italia primo fornitore a €371,9 milioni

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Nel primo trimestre del 2026, l’Italia si conferma il principale Paese fornitore di Malta. Secondo i dati provvisori del National Statistics Office, tra gennaio e marzo l’arcipelago ha importato dall’Italia beni per 371,9 milioni di euro, più che da qualsiasi altro Paese indicato nelle tabelle sul commercio estero.

Il dato racconta ancora una volta il legame economico molto stretto tra i due Paesi. Malta continua infatti a dipendere in larga parte dalle importazioni, soprattutto per prodotti alimentari, macchinari, carburanti, beni industriali e articoli di consumo. Per le imprese italiane, l’isola resta quindi un mercato vicino e strategico, piccolo nelle dimensioni ma fortemente integrato nelle rotte commerciali europee e mediterranee.

Nel complesso, nei primi tre mesi del 2026 Malta ha importato beni per 1,76 miliardi di euro, in calo del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche le esportazioni sono diminuite, ma in misura più contenuta: il valore è passato da 1,12 miliardi a 1,10 miliardi di euro, con una flessione dell’1,3%.

Il risultato è un miglioramento della bilancia commerciale maltese. Il deficit, cioè la differenza tra quanto Malta importa e quanto esporta, si è ridotto da 847,9 milioni a 664,1 milioni di euro. In termini percentuali, si tratta di un miglioramento del 21,7%.

Il rapporto con l’Italia rimane però fortemente sbilanciato a favore del nostro Paese. Se Malta ha acquistato prodotti italiani per 371,9 milioni di euro, le esportazioni maltesi verso l’Italia si sono fermate a 65,4 milioni di euro. Il deficit commerciale bilaterale di Malta con l’Italia è stato quindi pari a 306,5 milioni di euro.

Rispetto al primo trimestre del 2025, le importazioni maltesi dall’Italia sono diminuite: un anno prima avevano raggiunto 454,2 milioni di euro. Nonostante il calo, l’Italia mantiene una posizione di primo piano nel commercio maltese, davanti ad altri partner europei come Spagna, Paesi Bassi, Francia e Germania.

Interessante anche il dato sul mese di marzo. Le importazioni totali di Malta sono rimaste quasi stabili, passando da 667,7 milioni a 664,1 milioni di euro, mentre le esportazioni sono cresciute del 9,5%, raggiungendo 404,5 milioni di euro. Questo ha contribuito a ridurre il deficit mensile da 298,5 milioni a 259,5 milioni di euro.

I numeri confermano una caratteristica strutturale dell’economia maltese: l’isola importa molto più di quanto esporti. Allo stesso tempo, mostrano anche quanto l’Italia continui a essere centrale nella vita economica maltese, non solo come partner commerciale, ma anche come punto di riferimento per molte filiere essenziali.