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Malta inserisce la disabilità tra le tutele costituzionali

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Il Parlamento maltese ha approvato all’unanimità il disegno di legge che modifica la Costituzione per includere la disabilità tra le caratteristiche espressamente protette nell’ambito dei diritti e delle libertà fondamentali.

La proposta è stata presentata dalla ministra per l’Inclusione e il Volontariato, Julia Farrugia.

La modifica non introduce nuovi diritti per le persone con disabilità, già tutelate dagli obblighi internazionali assunti da Malta e da altre norme nazionali.

Il provvedimento estende però formalmente le garanzie previste dalla Costituzione, consentendo di agire in caso di presunte violazioni dei diritti fondamentali o di discriminazioni basate sulla disabilità.

Secondo quanto spiegato dal Ministero, prima di questo intervento non era possibile fondare direttamente sulla protezione costituzionale una richiesta relativa a discriminazioni per disabilità.

L’emendamento mira quindi a rafforzare l’accesso agli strumenti di tutela e alla giustizia.

La ministra Julia Farrugia ha definito il voto un passaggio storico, sottolineando che l’inclusione della disabilità nella legge fondamentale del Paese riconosce pienamente le persone con disabilità di Malta e Gozo come parte della comunità nazionale.

Farrugia ha accostato questa riforma alle modifiche costituzionali approvate nel 2014 per rafforzare la protezione delle persone LGBTIQ+.

Secondo la ministra, non si tratta soltanto di un gesto simbolico, ma di una misura destinata ad avere conseguenze concrete sul piano giuridico.

La riforma costituzionale fa parte di un programma più ampio di interventi legislativi e pratici a favore delle persone con disabilità.

Tra le iniziative indicate dal Governo figurano l’estensione dell’assistenza personale e dei budget personali, considerati strumenti importanti per sostenere una vita maggiormente indipendente.

Sono inoltre previste norme complementari per rafforzare il contrasto alla discriminazione, migliorando le procedure di reclamo e di applicazione della legge, l’accesso alla giustizia e il funzionamento delle strutture competenti.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.