Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina oltre 2,4 miliardi di euro al rinnovo delle flotte del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di introdurre 3.525 nuovi autobus e accelerare la transizione verso una mobilità più moderna e sostenibile. Lo indicano i dati della Relazione CNEL sui servizi della PA, che dedica un approfondimento al settore delle infrastrutture e dei trasporti e agli effetti degli investimenti del PNRR sulla mobilità.
Gli investimenti programmati potrebbero determinare un incremento delle nuove immatricolazioni di bus elettrici pari al 497% rispetto ai livelli del 2020, contribuendo al rinnovamento del parco circolante e alla riduzione dell’impatto ambientale del trasporto pubblico.
Al Sud il 32,8% delle risorse
La distribuzione territoriale degli investimenti evidenzia una particolare attenzione al Mezzogiorno, destinatario del 32,8% delle risorse PNRR per il rinnovo delle flotte di autobus. Al Sud sono previsti 1.039 nuovi mezzi, che potrebbero determinare un incremento del 1.094% rispetto alle immatricolazioni di veicoli elettrici registrate nel 2020.
Nel Nord-Ovest gli investimenti programmati riguardano 1.058 nuovi autobus, pari al 30% del totale nazionale, con un incremento potenziale del 546% rispetto al 2020. Al Nord-Est sono previsti 564 nuovi mezzi, mentre al Centro 591.
Gli investimenti possono rappresentare un’opportunità significativa per ridurre i divari territoriali nella dotazione di mezzi e favorire una maggiore omogeneità nella qualità del trasporto pubblico locale.
Oltre 7,4 miliardi per autobus, metropolitane e treni
Il rinnovo delle flotte di autobus si inserisce in un più ampio programma di investimenti destinati alla modernizzazione del trasporto pubblico locale. Il PNRR prevede complessivamente oltre 7,4 miliardi di euro per interventi che comprendono, oltre ai nuovi autobus, il potenziamento delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto collettivo.
In particolare, sono destinati 3,321 miliardi di euro alla realizzazione di 186 chilometri di infrastrutture per il trasporto rapido di massa nelle aree urbane e 1,733 miliardi all’acquisto di 172 unità ferroviarie. L’obiettivo è rafforzare l’offerta di mobilità collettiva, migliorare l’accessibilità dei territori e sostenere la transizione ecologica attraverso il potenziamento di sistemi di trasporto a minore impatto ambientale.
Investimenti e qualità dei servizi
Gli investimenti programmati rappresentano un passaggio rilevante per il sistema del trasporto pubblico locale, che continua tuttavia a presentare criticità strutturali, differenze territoriali e difficoltà nell’attrarre nuovi passeggeri. Secondo i dati riportati nella Relazione, il trasporto pubblico locale ha trasportato nel 2020 meno di 5 miliardi di passeggeri, a fronte degli oltre 12 miliardi del 2019. La successiva ripresa non ha ancora consentito di recuperare pienamente i livelli precedenti alla pandemia.
Il rinnovo del parco autobus e il potenziamento delle infrastrutture costituiscono quindi strumenti importanti per migliorare l’efficienza e l’attrattività dei servizi di mobilità. La sfida è accompagnare gli investimenti con un effettivo miglioramento della qualità dei servizi, dell’accessibilità e dell’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, affinché le risorse del PNRR possano tradursi in benefici concreti per cittadini, pendolari e territori.
Foto: CNEL
Fonte: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/10/17/trasporto-pubblico-locale–dal-pnrr-2-4-miliardi-per-3.525-nuovi-autobus