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Francia, sabato proteste sul caro vita: dopo gli studenti tocca ai Gilet Gialli

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Un ciclista con un giubbotto giallo passa davanti a un fuoco durante gli scontri ai margini di una manifestazione di studenti delle superiori, parte di un movimento di protesta nazionale sulle condizioni dell’istruzione, a Lione, il 6 ottobre.

Dopo settimane di proteste studentesche, la Francia si prepara a una giornata di manifestazioni in tutto il Paese, sabato, contro il costo della vita, in un periodo potenzialmente delicato in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.

La prospettiva che i due movimenti si fondano, magari con episodi di violenza, è una sfida importante per il governo e un’opportunità per i candidati presidenziali di estrema sinistra e di estrema destra che si contendono il potere.

Il movimento dei Gilet Gialli, che otto anni fa scese in piazza contro il presidente Emmanuel Macron e il suo governo, ha indetto per sabato la giornata “gialla e giovane”, esortando milioni di persone a partecipare.

L’appello, diffuso online attraverso i social media, si rivolge a insegnanti, lavoratori, pensionati e agricoltori, oltre che agli studenti.

“Ho la sensazione che (sabato) sarà una sorta di culmine”, ha dichiarato all’AFP Marie-Lou, 18 anni, studentessa universitaria in protesta a Lille.

“Ci raggiungeranno i lavoratori e i Gilet Gialli, che si stanno mobilitando di nuovo. C’è la speranza che tutte queste diverse lotte possano convergere.”

Il primo ministro Sebastien Lecornu ha detto giovedì di temere scontri, dopo quella che ha definito “violenza urbana” durante le proteste degli studenti.

Lecornu è sotto pressione per far approvare in parlamento una legge di bilancio che taglia la spesa, che mira ad affrontare il crescente debito pubblico francese aumentando le entrate fiscali e riducendo le uscite.

Eppure i movimenti dei Gilet Gialli e degli studenti chiedono che il governo spenda di più.

Chiedono misure contro l’inflazione, salita oltre il tre per cento a causa della guerra in Medio Oriente, e servizi pubblici potenziati, in particolare nell’istruzione.

La rabbia contro la polizia

C’è inoltre la rabbia dell’opinione pubblica per la presunta brutalità della polizia durante le proteste studentesche, nel corso delle quali diversi giovani manifestanti sono rimasti mutilati e migliaia sono stati arrestati.

Francois Boulo, figura del movimento dei Gilet Gialli, ha dichiarato all’AFP che non c’è coordinamento con i vari gruppi attesi sabato, “ma abbiamo tutti avuto la stessa reazione vedendo la violenza della polizia contro gli studenti”.

Il crescente malcontento nelle strade francesi e la frammentazione del sistema politico del Paese pesano sugli ultimi mesi della presidenza Macron, in vista delle elezioni di aprile e maggio per scegliere il suo successore.

Sono anche un terreno fertile per i partiti di opposizione e i loro candidati.

Jean-Luc Mélenchon, leader del partito di estrema sinistra La France Insoumise, ha sostenuto le proteste studentesche e martedì ha partecipato a una manifestazione a loro favore.

La leader di estrema destra Marine Le Pen, favorita secondo i sondaggi, ha schierato il suo Rassemblement National dalla parte della polizia, in linea con il suo messaggio di legge e ordine.

Questa settimana Macron ha dichiarato di ritenere che le richieste “legittime” degli studenti in protesta fossero “sfruttate per fini politici”, secondo una portavoce del governo.

Preparativi per la violenza

Gli organizzatori delle manifestazioni di sabato hanno creato un sito web che mostra oltre 500 manifestazioni previste in tutta la Francia.

La polizia di Parigi ha vietato un grande corteo attraverso il cuore turistico e degli affari della capitale, affermando che potrà svolgersi solo nella zona est della città.

Ma sia le autorità sia i manifestanti si stavano preparando a possibili violenze.

La polizia di Parigi ha avviato un’azione legale contro un influencer di Twitch che ha esortato i suoi follower, centinaia di migliaia, a partecipare alla manifestazione, che ha definito “zona di guerra”.

Venerdì il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha dichiarato a France 2 che gli agenti potrebbero usare granate stordenti in caso di “violenza urbana estremamente grave”. In precedenza ne aveva sospeso l’uso durante le proteste studentesche, dopo che una granata stordente aveva staccato la mano a un quindicenne.

I manifestanti hanno creato un’app per smartphone che mostra in tempo reale la posizione di polizia, gas lacrimogeni ed elicotteri.

Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/costofliving-demonstrations-grip-preelection-france.1135679

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