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Provenzano: “L’alleanza destra-oligarchi si batte con proposte chiare”

Il responsabile Esteri del Pd: la destra protegge le élite, servono proposte chiare su casa, lavoro e difesa europea per battere l’internazionale reazionaria.

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“Il discorso di ieri di Sánchez è stato un atto di coraggio e di chiarezza. Sul tema della casa, una priorità in tutta Europa e che in generale richiama la questione decisiva del caro-vita, la destra sta con le élite e la sinistra, pur con qualche ritardo, con il ceto medio e i lavoratori. Piuttosto, a proposito di influenze, mi pare che dobbiamo tenere alta la guardia. È all’opera l’internazionale reazionaria. A colpire Sánchez in questi mesi è stata la destra israeliana, quella putiniana e il mondo Maga. E l’interferenza di Trump l’abbiamo vista anche in Brasile”. Lo dice Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, in un’intervista al Manifesto.

“Bolsonaro figlio ha annunciato che la sinistra è finita. Tutti quelli che ci hanno provato nella storia alla fine sono stati sconfitti. Siamo in un ciclo storico, senza dubbio, ma questa destra si può battere. Anzitutto sul terreno economico e sociale. Loro si sono nutriti del malessere del popolo, ma al governo lo aggravano e favoriscono gli oligarchi”, spiega Provenzano. “Sono stato alla conferenza del Labour inglese, hanno chiuso con la Terza via e parlano della necessità di ricostruire un «controllo pubblico» sull’economia, prima che l’economia e la tecnologia abbiano il dominio sulle nostre vite. Il tema è tutto qui”.

“La sfida politica sta tornando ai fondamentali. Ovunque c’è uno scontro tra oligarchia e democrazia. Gli oligarchi e la destra hanno stretto un’alleanza, e usano tutti gli strumenti per colpire una sinistra che, a differenza di un tempo, non appare più addomesticata”, prosegue Provenzano. “In misura minore questo accade anche in Italia, con l’aggiunta che contro Schlein c’è una dose di paternalismo e maschilismo davvero fuori dal tempo. Noi dobbiamo reagire chiamando alla partecipazione il popolo democratico, quello che ci ha salvato per il referendum. Ma per mobilitarlo serve una proposta chiara”.

Verso le primarie per scegliere il leader del Campo largo, “è necessario definire al più presto i punti fondamentali unificanti, non solo perché diventino la garanzia di tenuta della coalizione, ma per una ragione di fondo. Stavolta non basterà l’appello alla difesa della democrazia in astratto. Abbiamo bisogno di alcune proposte che chiariscano come la democrazia possa essere lo strumento per migliorare concretamente la vita delle persone, a partire dal lavoro, dal welfare e dal carovita. E che chiariscano l’alternativa. Dire che loro vogliono il 5% del pil per le armi e noi il 7% per la sanità è un buon inizio”, valuta Provenzano.

“Dobbiamo sgombrare il campo da accuse reciproche di putinismo e di bellicismo, caricature di chi ci vuole dividere. E mettere serietà e coerenza nei ragionamenti”, prosegue il responsabile Esteri del Pd. Ciò detto, “sul 99% delle questioni di politica estera siamo già d’accordo” e “dobbiamo metterci al lavoro senza retropensieri. Sull’Ucraina e sulla difesa europea dobbiamo fare chiarezza, non si possono fare le primarie su questo, ne va della nostra credibilità”, chiarisce.

“Noi siamo contro la corsa al riarmo, è una posizione che abbiamo espresso con forza, anche se ci è costata una discussione aspra al nostro interno”, aggiunge il responsabile esteri dem. “Ma siamo per una vera difesa europea. Una difesa democratica, al servizio del multilateralismo, della pace. Per realizzarla però serve un’altra Europa, non questa delle destre. L’Italia non voterà da sola nei prossimi mesi. Ma altrove, bene che vada, terremo le posizioni. È da noi che può arrivare la spinta a un cambiamento. Dobbiamo esserne all’altezza”, conclude Provenzano.

Fonte: https://partitodemocratico.it/provenzano-lalleanza-destra-oligarchi-si-batte-con-proposte-chiare/

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