“Tre anni fa oltre 1200 persone, in gran parte civili, sono state uccise nelle loro case, nei kibbutz, a un festival musicale. Più di 250 sono state trascinate a Gaza come ostaggi. È stato il più atroce massacro di ebrei dalla Shoah e nessuna premessa politica potrà mai giustificare questa ferita, che non si rimargina”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), Renato Brunetta, nel terzo anniversario dell’attacco compiuto da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023.
Brunetta ha sottolineato che “la guerra che ne è seguita ha avuto un prezzo altissimo anche per la popolazione civile di Gaza, che Hamas ha usato come scudo”. Secondo il presidente del CNEL, “in questi tre anni l’antisemitismo è tornato a farsi vedere nelle piazze, nei luoghi di pensiero, nella politica, anche nel nostro Paese”, un segnale che “nessuno può permettersi di sottovalutare”. A questo proposito ha espresso la sua vicinanza “alla comunità ebraica italiana, che lo sta vivendo sulla propria pelle”.
“Non ci sarà sicurezza duratura per Israele senza una prospettiva politica per i palestinesi, e non ci sarà prospettiva per i palestinesi finché Hamas ne deciderà il destino”, ha affermato Brunetta, avvertendo che “trasformare questa tragedia in un dualismo da tifoserie allontana la pace”. Ha concluso: “Il coraggio vero sta nel resistere alle narrazioni d’odio, a cominciare da quella antisemita. Solo così quella ferita potrà chiudersi”.
Foto: CNEL
Fonte: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/10/07/7-ottobre–brunetta–una-ferita-che-non-si-rimargina