I dati sono stati diffusi il 24 luglio 2026 da ACI e Istat e commentati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel 2025, in Italia, le vittime degli incidenti stradali sono state 2.868, 162 in meno rispetto alle 3.030 registrate nel 2024. La diminuzione è pari al 5,3% e riporta il numero dei decessi sotto quota 3.000 per la prima volta dal 2020.
Il calo delle vittime rappresenta un segnale positivo, ma il quadro complessivo resta complesso.
Nel corso del 2025 si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni alle persone, il 2,2% in più rispetto all’anno precedente.
I feriti sono stati 237.822, con un incremento dell’1,7%.
Il tasso di mortalità stradale è diminuito da 51,4 a 48,7 decessi per milione di abitanti.
Rispetto al 2019, anno di riferimento per gli obiettivi europei del decennio 2021-2030, le vittime sono scese del 9,6%.
Più vittime tra ciclisti e utenti dei monopattini
Nel 2025 è aumentato il numero dei morti tra gli utenti della mobilità attiva e della micromobilità.
Le vittime complessive tra ciclisti, utilizzatori di biciclette elettriche e conducenti di monopattini elettrici sono state 253, con un aumento del 21,6% rispetto al 2024.
Nel dettaglio, sono stati registrati 198 ciclisti deceduti, il 20% in più. Ma anche trenta vittime tra gli utilizzatori di biciclette elettriche, con un aumento del 50%, e venticinque morti tra gli utenti dei monopattini elettrici, l’8,7% in più.
Sono aumentate anche le vittime tra gli occupanti degli autocarri, arrivate a 166, con una crescita del 13,7%.
In calo automobilisti, motociclisti e pedoni
La diminuzione più consistente ha riguardato gli occupanti delle automobili.
Nel 2025 le vittime sono state 1.125, il 10,1% in meno rispetto all’anno precedente.
Sono diminuiti anche i decessi tra i motociclisti, scesi a 802, tra i ciclomotoristi, pari a 56, e tra i pedoni, che sono stati 419.
Strade extraurbane ancora più pericolose
La maggior parte degli incidenti si è verificata sulle strade urbane, dove sono stati rilevati 129.146 sinistri con lesioni.
Il maggior numero di vittime si è però concentrato sulle strade extraurbane: 1.401 decessi, pari al 48,8% del totale.
Sulle autostrade e sui raccordi sono state registrate 258 vittime, con un lieve aumento dello 0,8%. I morti sono invece diminuiti del 7,1% sulle strade urbane e del 4,9% su quelle extraurbane.
Salvini: «Risultati incoraggianti»
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha collegato il calo delle vittime anche alle modifiche al Codice della strada entrate in vigore nel dicembre 2024.
Secondo il ministro, i risultati sono incoraggianti, ma devono essere accompagnati da ulteriori interventi normativi e da nuove iniziative di sensibilizzazione.
Il MIT ha richiamato in particolare le misure sui monopattini e il confronto avviato con associazioni e rappresentanti dei settori interessati per un ulteriore aggiornamento delle norme sulla sicurezza stradale.
Il costo sociale supera i 22 miliardi
Secondo ACI e Istat, il costo sociale degli incidenti con feriti o vittime è stato di poco superiore a 18 miliardi di euro, quasi l’1% del prodotto interno lordo italiano.
Considerando anche i sinistri con soli danni materiali, il costo complessivo stimato sale a circa 22,6 miliardi di euro.
Il calo dei decessi rappresenta quindi un risultato importante, ma l’aumento degli incidenti, dei feriti e delle vittime tra gli utenti più vulnerabili conferma la necessità di proseguire gli interventi sulla prevenzione, sui controlli e sulla sicurezza delle infrastrutture.