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Farnesina, 1,35 milioni per progetti di pace, sicurezza e diritti umani
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3 settimane agoon
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha pubblicato nuovi avvisi per finanziare progetti promossi da soggetti privati italiani e stranieri nei settori della pace, della sicurezza internazionale, dell’assistenza umanitaria e della tutela dei diritti umani.
Le procedure sono gestite dalla Direzione generale per gli Affari politici e la sicurezza internazionale, DGAP, dalla Direzione generale per l’Africa subsahariana, l’America Latina, l’Asia e l’Oceania, DGAAAO, e dalla Direzione generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale, DGUE.
Per i due avvisi già disponibili, DGAP e DGAAAO, le risorse complessive ammontano ad almeno 1,35 milioni di euro.
La documentazione relativa al bando DGUE dedicato ai Balcani risultava ancora in fase di aggiornamento alla data di pubblicazione dell’avviso generale.
Chi può richiedere i contributi
Possono presentare domanda i soggetti privati italiani e stranieri che rispettano i requisiti previsti dai singoli avvisi.
I candidati devono essere in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e assicurativi e non devono trovarsi nelle condizioni di esclusione previste dalla normativa italiana sui contratti pubblici.
È inoltre richiesta la regolarità della documentazione antimafia.
Gli enti con sede legale in Italia o in un altro Paese dell’Unione europea devono trasmettere la candidatura tramite posta elettronica certificata.
I soggetti con sede in Paesi extra-UE devono invece presentare la domanda attraverso la rappresentanza diplomatica italiana competente per territorio.
Un milione di euro per i progetti DGAP
L’avviso della Direzione generale per gli Affari politici e la sicurezza internazionale dispone di una dotazione iniziale di 1 milione di euro.
Il contributo richiesto per ciascun progetto non può superare 100.000 euro e può coprire al massimo il 90% del costo complessivo dell’iniziativa.
Il restante 10% dovrà quindi essere garantito attraverso risorse proprie o altre fonti di finanziamento ammissibili.
I progetti potranno avere una durata massima di 12 mesi e le attività dovranno iniziare entro il 3 novembre 2026.
Le spese generali, comprese quelle di coordinamento e segreteria, non potranno superare l’8% dei costi diretti sostenuti.
Attività finanziabili dal bando DGAP
L’avviso sostiene iniziative rivolte principalmente al Mediterraneo allargato, al Medio Oriente, al Nord Africa e ad altre aree strategiche per la politica estera italiana.
Tra le priorità figurano la stabilizzazione e il rafforzamento della sicurezza nell’area MENA, il sostegno alle istituzioni e alla società civile in Libia, Tunisia, Libano, Egitto, Siria, Giordania, Israele e Palestina e la promozione del dialogo interreligioso, dei diritti civili e delle buone pratiche amministrative.
Sono finanziabili anche progetti per le seguenti finalità: sostenere la transizione politica e la riconciliazione in Siria, rafforzare le istituzioni libanesi e palestinesi, contribuire alla soluzione dei due Stati, sostenere le popolazioni coinvolte nei conflitti armati, tutelare donne, minori e altre categorie vulnerabili.
Inoltre, spiccano fra le finalità assistere la popolazione afghana, rafforzare la resilienza istituzionale dell’Ucraina, contrastare terrorismo e traffici illeciti, promuovere la moratoria universale della pena di morte, e valorizzare il patrimonio culturale e archeologico dell’area MENA.
Rientrano nelle priorità anche la diffusione della cultura italiana come strumento di pace e promozione dei diritti umani e le iniziative per favorire l’integrazione e la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo.
350.000 euro per Africa, America Latina, Asia e Oceania
Il secondo avviso, gestito dalla DGAAAO, dispone di 350.000 euro, suddivisi in tre lotti geografici.
Il lotto dedicato all’Africa subsahariana ha una dotazione di 170.000 euro.
Per l’America Latina e i Caraibi sono disponibili 90.000 euro, mentre ulteriori 90.000 euro sono riservati ai progetti riguardanti Asia e Oceania.
Per il lotto relativo all’Africa subsahariana, ogni progetto può ricevere un contributo massimo di 100.000 euro.
Il limite scende a 50.000 euro per i lotti dedicati all’America Latina e ai Caraibi e all’Asia e Oceania.
Anche in questo caso, il contributo ministeriale può coprire al massimo il 90% delle spese complessive.
Formazione, capacity building e prevenzione dei conflitti
L’avviso DGAAAO finanzia iniziative di pace e sicurezza internazionale riguardanti i Paesi dell’Africa subsahariana, dell’America Latina e dei Caraibi, dell’Asia e dell’Oceania.
Sono comprese le attività di formazione, il capacity building, il rafforzamento delle competenze istituzionali e i progetti destinati alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti.
La parte prevalente delle attività dovrà svolgersi nell’area geografica alla quale è destinato il progetto.
La durata massima delle iniziative è di 12 mesi. Le attività effettive dovranno iniziare entro il 1° dicembre 2026.
Scadenza fissata al 28 agosto 2026
Per entrambi gli avvisi, le candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 del 28 agosto 2026, secondo l’orario di Roma. La scadenza è perentoria.
Per il bando DGAP, eventuali quesiti devono essere inviati entro le ore 12:00 del 19 agosto 2026.
Per l’avviso DGAAAO, la scadenza per le richieste di chiarimento è fissata alle ore 12:00 del 21 agosto 2026.
Ogni soggetto può presentare una sola proposta per ciascuna procedura.
Documenti necessari
La domanda deve essere accompagnata da una nota descrittiva del progetto, dal cronoprogramma delle attività e da un preventivo analitico delle spese.
Sono inoltre richiesti, secondo le disposizioni del singolo avviso l’atto costitutivo e lo statuto, i bilanci approvati, l’organigramma e composizione degli organi direttivi, la descrizione delle esperienze maturate, l’elenco dei contributi pubblici e privati ricevuti, i dati amministrativi e bancari del richiedente, e la documentazione relativa alle strutture e alle attrezzature disponibili.
I proponenti devono dimostrare anche di conoscere i rischi presenti nei territori interessati e di avere previsto misure adeguate per tutelare il personale.
Non sono ammesse attività in aree nelle quali l’Unità di Crisi della Farnesina sconsiglia i viaggi a qualsiasi titolo.
Come saranno valutati i progetti
Le proposte saranno valutate sulla base della qualità e della coerenza con le finalità degli avvisi, della chiarezza delle attività, dei risultati attesi e dell’impatto sui beneficiari.
Saranno considerate anche l’adeguatezza organizzativa e finanziaria del proponente, l’esperienza maturata, la capacità di analizzare i rischi e la presenza di partenariati, reti internazionali e collaborazioni con autorità e comunità locali.
Per essere considerate idonee, le iniziative dovranno ottenere almeno 60 punti su 100.
Il finanziamento sarà assegnato seguendo l’ordine delle graduatorie e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
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