Connect with us

Featured

Caso Buckmaster, Billi (Lega): l’Italia deve conquistare sovranità nell’AI

Published

on

Il caso del matematico Tristan Buckmaster riaccende il dibattito sulla tutela dei dati e della ricerca scientifica nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’utilizzo di strumenti di AI nello sviluppo di nuove ricerche pone infatti interrogativi sempre più rilevanti sulla protezione delle informazioni e sull’autonomia tecnologica.

Sul tema interviene l’On. Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri, che richiama l’attenzione sulla necessità per l’Italia e l’Unione Europea di rafforzare la propria sovranità nel settore dell’intelligenza artificiale.

Di seguito le parole di Billi: “OpenAI ha pubblicato ieri una soluzione al problema di Navier-Stokes mentre il matematico Tristan Buckmaster, impegnato sullo stesso filone, aveva utilizzato Codex di OpenAI per sviluppare parti della propria ricerca”.

Spiega Billi: “È un caso che deve farci riflettere. Buckmaster, professore al Courant Institute della New York University, ha sollevato interrogativi sul possibile ruolo dei dati e del materiale di ricerca che lui aveva inserito nei sistemi di OpenAI non esiste prova che il lavoro sia stato copiato, ma il caso apre una questione importante sulla tutela delle informazioni affidate ai sistemi di AI”.

E puntualizza: “L’Italia e l’Unione Europea devono sviluppare una propria capacità nell’intelligenza artificiale, non solo regole e leggi per governare quella altrui”.

Billi avverte: “Dipendere da sistemi stranieri può indebolire la nostra autonomia e mettere a rischio un patrimonio fondamentale”.

E conclude: “La sovranità tecnologica già oggi è una priorità di politica estera e sicurezza nazionale: meno dipendenza dall’estero e maggiore protezione dell’innovazione italiana ed europea”.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.