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Malta, mercato obbligazionario corporate resiste alla volatilità globale

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Il mercato obbligazionario corporate maltese è tradizionalmente uno dei punti di forza del sistema economico e finanziario locale.

Il 1° settembre, Reuters ha evidenziato che i rendimenti di riferimento tedeschi si trovavano al livello più alto degli ultimi 15 anni, mentre il rendimento decennale giapponese ha raggiunto il 3% per la prima volta dal 1996. Da allora, questo mese ha visto i rendimenti sovrani salire ancora di più, con il rendimento del Treasury decennale statunitense che ora supera il 5%, un massimo di quasi 20 anni.

All’inizio dell’estate, il Governo di Malta ha emesso debito decennale al 3,80%, con il rendimento indicativo della banca centrale attualmente oltre il 4,20%. Nel frattempo, la Banca Centrale Europea (BCE) ha alzato i tassi d’interesse dello 0,25% la scorsa settimana, portandoli al 2,50% per la seconda volta in pochi mesi, e la Federal Reserve statunitense ha alzato i tassi per la prima volta in tre anni mercoledì. È evidente che l’impennata dei rendimenti obbligazionari resterà una considerazione dominante per gli investitori.

L’inflazione è probabilmente il principale motore della tendenza al rialzo dei rendimenti. I conflitti in corso hanno rafforzato la convinzione che l’associato picco dei prezzi energetici persisterà. A ciò si accompagnano preoccupazioni per effetti di secondo impatto, tra cui costi più elevati per input e alimentari, che potrebbero essere influenzati anche da El Niño e dalle condizioni di siccità. Nel frattempo, le prestazioni economiche delle principali economie sono state più solide del previsto.

In questo contesto, i mercati stanno scontando un percorso più rigido da parte delle banche centrali. Se un secondo rialzo dei tassi della BCE era già previsto, gli analisti hanno notato il tono un po’ più aggressivo del previsto della presidente della BCE Christine Lagarde la scorsa settimana. La BCE ha sottolineato che l’inflazione (attualmente al 3,3%) durerà più a lungo di quanto la banca centrale si aspettasse in precedenza.

Negli Stati Uniti, il presidente della Fed Kevin Warsh ha affermato in agosto che i funzionari “avranno del lavoro da fare” sull’inflazione se non saranno sicuri che le pressioni sui prezzi si stiano allentando, e ha ora ribadito che l’inflazione è ancora “troppo alta”.

Anche le considerazioni fiscali stanno influenzando i rendimenti obbligazionari. La crescita dei disavanzi pubblici e le aspettative che le esigenze di finanziamento rimarranno sostenute stanno aumentando l’offerta di debito sovrano. Anche considerazioni specifiche per paese giocano un ruolo in tal senso, con, ad esempio, il Tesoro francese che raccoglie debito a rendimenti elevati anche rispetto a transazioni recenti precedenti. Questo aspetto sembra particolarmente applicabile all’estremità più lunga delle curve dei rendimenti, dove tale emissione compete con l’aumento dei prestiti legati all’IA delle aziende.

Nel frattempo, è positivo notare che, finora, gli asset di rischio e, più specificamente, i mercati del credito sono rimasti resilienti. L’aumento dei rendimenti di riferimento sta inevitabilmente mettendo sotto pressione spread creditizi già ristretti, e le aspettative di rendimento fanno affidamento su rendimenti complessivi elevati e sulla generazione di reddito. La dispersione sta aumentando e l’importanza della selezione è più evidente.

Tuttavia, finora il credito non ha subito una grande ondata di vendite. La classe di attivi è anche sostenuta da una resilienza economica e una salute aziendale relativamente solide.

Gli asset di rischio e, più specificamente, i mercati del credito sono rimasti resilienti– Karl Falzon

È inoltre pertinente notare che i mercati primari hanno generalmente retto, con le previsioni attuali che mostrano come, almeno negli Stati Uniti (sostenuti dall’attività legata all’IA), si potrebbero raggiungere i livelli record del 2020.

Il mercato obbligazionario corporate maltese è tradizionalmente uno dei punti di forza del sistema economico e finanziario locale, in termini di profondità, relativa stabilità e rendimenti. Inoltre, in linea con gli sviluppi in altri mercati, i notevoli movimenti dei rendimenti non hanno intaccato il sentiment del mercato.

Le emissioni sulla Malta Stock Exchange da inizio anno si avvicinano a 375 milioni di euro, in linea con il periodo comparabile dell’anno scorso, e le indicazioni suggeriscono che anche i prossimi mesi potrebbero essere particolarmente attivi.

In termini di prezzi, si osserva una compressione degli spread, con lo spread medio delle nuove emissioni ora stimato al di sotto dei 200 punti base.

È interessante notare che, in linea con il pensiero attuale a livello globale, il credito corporate maltese è spesso visto come un mercato orientato al reddito, in cui il livello generale delle cedole tende a dominare le considerazioni relative allo spread. Sarà importante per gli investitori monitorare come evolve il mercato nei prossimi mesi e cogliere le opportunità di conseguenza.

In generale, sebbene la riprezzatura globale dei rendimenti non abbia finora innescato una rotazione fuori dagli asset di rischio (come talvolta accaduto in episodi simili in passato), gli investitori sono comunque incoraggiati a evitare l’eccessiva sicurezza. Le potenziali fonti di rischio in un tale contesto includono più direttamente l’impatto di costi di indebitamento più elevati sulla sostenibilità del debito pubblico, ma anche una ricaduta sui fondamentali, sul credito corporate e su altri asset di rischio man mano che le condizioni finanziarie si irrigidiscono.

Karl Falzon è responsabile dei mercati dei capitali presso Curmi & Partners Ltd.

Le informazioni presentate in questo commento sono fornite esclusivamente a scopo informativo e non devono essere interpretate come consulenza di investimento, né utilizzate o considerate come un’offerta o una sollecitazione a vendere/acquistare o sottoscrivere strumenti finanziari, né costituire alcun consiglio o raccomandazione rispetto a tali strumenti finanziari. Curmi & Partners Ltd, con sede legale in Finance House, Princess Elizabeth Street, Ta’ Xbiex, Malta XBX 1102, è membro della Malta Stock Exchange ed è autorizzata dalla MFSA a svolgere attività di servizi di investimento.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/repricing-yields.1134303

Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta

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