Connect with us

Malta

St Paul’s Bay rissa brutale tra subacquei scuote la calma del borgo

Published

on

I tribunali di Valletta.
Foto: Matthew Mirabelli

Un subacqueo di 41 anni si è dichiarato non colpevole di aver ferito gravemente un altro uomo durante una violenta rissa avvenuta in pubblico, lasciando la tranquilla località di St Paul’s Bay scossa da un episodio di pura tensione.

Mahmoud Mohamed Elhurr, cittadino libico residente a St Paul’s Bay, è comparso mercoledì pomeriggio davanti alla magistrata Giannella Camilleri Busuttil, dove si è trovato a rispondere di accuse che lo dipingono come protagonista di un feroce scontro fisico.

Il responsabile di polizia Warren Galea ha spiegato che il 17 ottobre un uomo si è presentato alla stazione di polizia di Mosta per denunciare che, mentre passeggiava lungo Triq il-Qroll a St Paul’s Bay, si era fermato a parlare con un amico che passava in auto. È stato in quel momento che Elhurr, secondo la denuncia, sarebbe comparso improvvisamente chiedendogli: “Hai qualcosa da dire?”

Da lì, la situazione sarebbe degenerata in una rissa furibonda, culminata con ferite gravi per la presunta vittima.

Una volta accertata l’identità dell’aggressore, Elhurr è stato immediatamente arrestato.

L’avvocato della difesa, Noel Bianco, ha chiesto la libertà su cauzione, sostenendo che il suo assistito si era recato spontaneamente alla stazione di polizia non appena convocato. La lite, ha aggiunto il legale, sarebbe scoppiata a seguito di una provocazione. Bianco ha inoltre sottolineato che Elhurr dispone di una residenza fissa e di un impiego stabile.

La pubblica accusa, rappresentata da Giulia Bartolo, si è opposta alla concessione della cauzione, evidenziando che il procedimento si trova ancora in una fase iniziale e che l’intero caso si basa sulla testimonianza della presunta vittima e del suo amico. L’avvocato dell’Avvocatura di Stato Luigi Gulia ha inoltre fatto notare una discrepanza tra l’indirizzo riportato sulla carta di residenza dell’imputato e quello fornito al tribunale, precisando che anche la presunta vittima risiede a St Paul’s Bay.

Il responsabile Galea ha aggiunto che la vittima sostiene anche la sparizione del suo telefono cellulare e di una somma di denaro subito dopo l’aggressione, ma che le indagini su questo punto sono ancora in corso.

Dopo aver ascoltato le argomentazioni sulla cauzione, il tribunale ha deciso di respingerla, poiché né la presunta vittima né il suo amico sono ancora stati ascoltati in aula.

A presiedere l’udienza è stata la magistrata Giannella Camilleri Busuttil.

I legali dell’Avvocatura di Stato Luigi Gulia e Giulia Bartolo hanno condotto l’accusa, assistiti dai responsabili di polizia Warren Galea e Cheyenne Mangion.

L’avvocato Noel Bianco ha rappresentato l’imputato.

Foto: Matthew Mirabelli

Continue Reading