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Calcio

Road to Qatar: Gruppo A

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Manca ormai poco più di una settimana all’inizio del primo mondiale in Medio Oriente. Torneo che, ancor prima di iniziare, ha già scaturito polemiche di vario tipo, tra cui quella del mancato rispetto dei diritti umani durante la fase di preparazione della rassegna iridata. Le polemiche riguardano anche il fatto che Qatar 2022 si terrà per la prima volta nel periodo invernale, costringendo le leghe dei vari campionati a comprimere i loro calendari in un arco di tempo ristretto. A questo si sommano inoltre anche gli ulteriori impegni di Champions, Europa e Conference League, oltre ovviamente a tutti gli altri tornei in giro per il mondo come la Copa Libertadores.

Detto questo, inauguriamo dunque questa rubrica partendo dal girone A, quello che ospiterà i padroni di casa, insieme a Senegal, Ecuador e Olanda.

QATAR

Qatar2022
Credits: bbc.com

I padroni di casa possono essere considerati dai più come la classica squadra cuscinetto all’interno del girone, ma molti dimenticano (o non sanno) che la rappresentativa qatariota è ad oggi campione d’Asia. Successo ottenuto nel 2019 nell’edizione tenutasi negli Emirati Arabi, dove scrisse per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della competizione grazie alla vittoria contro il ben più quotato Giappone che, pur non avendo schierato Holly & Benji, vantava sicuramente una storia ben più importante.

Dal dicembre 2010, in seguito all’assegnazione dei mondiali, la federazione qatariota ha messo in atto una vera e propria “campagna acquisti” nel corso degli anni successivi. Infatti, molti degli attuali calciatori della rosa granata sono naturalizzati, processo che ha portato, oltre alla già citata vittoria nella coppa d’Asia, ad altri risultati importanti come le semifinali nella coppa del Golfo 2019 e nella CONCACAF 2021, e il terzo posto nella Coppa Araba 2021.

Il mondiale casalingo rappresenterà la grande occasione per la nazionale allenata dallo spagnolo Felix Sanchez per farsi conoscere da tutto il mondo.

SENEGAL

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Credits: corriere

Campione d’Africa in carica, grazie alla vittoria dello scorso febbraio sull’Egitto di Salah. i “Leoni della Taranga” saranno guidati da elementi di assoluto valore, come l’ex Napoli Kalidou Koulibaly, l’attaccante del Bayern Monaco Sadio Manè e il portiere del Chelsea Edouard Mendy, oltre a vari calciatori provenienti da campionati come la Serie A, la Premier League e la Ligue 1.

Questa sarà la terza partecipazione alla coppa del mondo per gli uomini guidati da Aliou Cissè, la seconda consecutiva dopo Russia 2018. In molti ricorderanno invece il debutto assoluto della nazionale senegalese ai mondiali, dove nell’ormai lontano 2002, nella partita inaugurale del controverso mondiale nippocoreano un gol di Bouba Diop permise ai gialloverdi di imporsi contro la ben più quotata Francia, che nell’occasione si presentò come campione del mondo e d’Europa in carica. Il Senegal uscì poi ai quarti eliminato dalla Turchia. Ripetere quel risultato non sarà facile ma, visto l’ottimo potenziale a disposizione, i gialloverdi avranno sicuramente modo di giocarsi le proprie chances di passaggio del girone.

ECUADOR

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Credits: fanpage.it

44esima nel ranking FIFA, quella di Qatar 2022 sarà la quarta partecipazione mondiale per gli ecuadoregni, dopo quelle del 2002, 2006 e 2014.

Balzata alla cronaca sportiva solo negli anni 2000 dopo essere rimasta per tanto tempo ai margini del calcio mondiale e sud americano, in rosa può contare qualche elemento già protagonista in Europa, come il centrale di proprietà del Bayer Leverkusen Piero Hincapiè, e i due giocatori del Brighton, tra cui il terzino sinistro Estupianan, acquistato in estate dagli inglesi ma che già lo scorso anno aveva ben figurato in Champions League con gli spagnoli del Villareal, e il centrocampista Moises Caicedo. Fino all’ultimo, la Tricolor ha rischiato di non partire per il Qatar, visto il ricorso da parte di Cile e Perù per aver schierato, durante le qualificazioni, Byron Castillo, accusato di avere la nazionalità colombiana. Alla fine, alla nazionale allenata dal tecnico argentino Gustavo Alfaro saranno inflitti 3 punti di penalizzazione nelle qualificazioni 2026 e 100.000 franchi svizzeri di multa, oltre al pagamento delle spese legali.

OLANDA

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Credits: 90min.com

Concludiamo con quella che, sulla carta, è la favorita del gruppo A, ovvero l’Olanda di Louis van Gaal, che tornerà a disputare un mondiale dopo l’assenza di 4 anni fa.

Conosciuta in passato per il “calcio totale” che ha cambiato la storia di questo sport negli anni 70, oggi gli orange possono far affidamento invece su una difesa granitica composta da giocatori di valore mondiale come l’ex Juventus Matthijs De Ligt, l’interista De Vrij, il leader del Liverpool Van Dijk, Akè del Manchester City e Botman del Newcastle.

A centrocampo i nomi da segnalare sono quello di Frenkie De Jong del Barcellona e Koopmeiners dell’Atalanta, che sta ben figurando tra le fila degli orobici in questa stagione.

Il reparto avanzato, invece, vive da tempo un difficile ricambio generazionale in seguito agli addii dei vari Robben, Van Persie e Sneijder, culminato con la mancata qualificazione a Euro 2016 e a Russia 2018.

Sarà compito di Louis van Gaal, (tornato per la terza volta sulla panchina olandese nell’agosto 2021), quello di provare quantomeno ad eguagliare il risultato del 2014, dove gli orange vennero estromessi dal mondiale in seguito alla sconfitta dagli 11 metri contro l’Argentina