Le onde della tempesta Storm Harry hanno colpito Malta per giorni a gennaio. Foto d’archivio
La tempesta Storm Harry, che a gennaio ha colpito Malta per giorni, ha generato la più alta onda mai registrata nel Mar Mediterraneo, secondo una ricerca pubblicata la scorsa settimana.
Lo studio, condotto da diversi ricercatori maltesi e italiani, ha esaminato l’impatto della tempesta su alcune zone del Mediterraneo, tra cui Malta, Sicilia, Sardegna e Calabria, con onde che in alcuni momenti hanno raggiunto quasi 17 metri di altezza.
L’articolo intitolato Unprecedented storm impact in the Mediterranean revealed by models and seismic noise during Cyclone Harry è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature.
Storm Harry è stata “eccezionale per il suo impatto sulle coste”, hanno affermato gli autori dello studio, anche rispetto ad altre forti tempeste registrate negli ultimi decenni.
Storm Harry ha colpito la costa maltese la sera del 18 gennaio, raggiungendo il picco due giorni dopo, il 20 gennaio.
Il 20 gennaio si sono verificati gravi allagamenti sul litorale di Valletta, quando le precipitazioni hanno raggiunto i 17 millimetri all’ora e il livello dell’acqua è salito fino a tre metri, hanno riscontrato i ricercatori.
Il Grand Harbour, in particolare, ha subito un allagamento di 0,85 chilometri quadrati, pari al 23%, con l’acqua che ha raggiunto i 2,9 metri sopra il livello del mare all’ingresso del Marsamxett Harbour.
Anche altre aree costiere a bassa quota di Malta sono state allagate, con l’acqua salita di 1,1 metri e penetrata per 150 metri nell’entroterra alle baie di St George’s e Balluta.
Diverse aree costiere di Malta hanno subito gravi allagamenti. Foto d’archivio: Matthew Mirabelli
Altre zone del Mediterraneo sono state duramente colpite dalle inondazioni, secondo i ricercatori. La regione più colpita in assoluto è stata la Sicilia sud-orientale, dove sono stati allagati più di sette chilometri di terreno.
Un’onda gigantesca
Tuttavia, la misurazione “più straordinaria” di tutte è stata rilevata nel tratto di mare tra Malta e la Sicilia, dove le boe hanno registrato un’onda singola alta 16,6 metri.
L’altezza media delle onde in quel periodo, nota come altezza significativa d’onda, era di 8,9 metri, riporta lo studio.
“Questi valori rappresentano l’onda più alta mai documentata nel Mar Mediterraneo, superando il precedente record di 14,2 m misurato durante la tempesta Gloria al largo della costa spagnola nel gennaio 2020”, hanno affermato gli autori dell’articolo.
Nel frattempo, altre boe più vicine al Grand Harbour di Malta, monitorate dall’Oceanography Malta Research Group, hanno registrato un’onda con un picco di 13,14 metri poco prima delle 11 del 20 gennaio.
Le stazioni meteorologiche dell’Università di Malta hanno registrato velocità del vento di 95 chilometri orari.
Coste edificate e cambiamento climatico hanno aggravato i danni
I ricercatori ritengono che le coste fortemente edificate di alcune delle aree più colpite di Malta abbiano aggravato le inondazioni.
Modificando i percorsi dell’acqua e incanalandone il flusso, le infrastrutture urbane rischiano di “concentrare l’allagamento e aumentare il potenziale di danno”, secondo lo studio.
La tempesta ha lasciato una scia di danni. Foto d’archivio: Matthew Mirabelli
I ricercatori hanno inoltre individuato nel cambiamento climatico un fattore che ha contribuito all’intensità della tempesta di gennaio.
Con temperature superficiali del mare superiori di 1,8 gradi Celsius rispetto alla media, le masse d’aria sopra la Sicilia e Malta “contenevano circa il 12–13% di umidità in più rispetto alle norme climatologiche”, hanno affermato i ricercatori.
In pratica, questo ha alimentato l’energia del ciclone e intensificato le piogge, hanno sottolineato.
Secondo loro, è improbabile che la situazione cambi a breve, dato che la regione mediterranea si riscalda circa il 20% più velocemente della media globale.
Si tratta di “una tendenza che favorisce cicloni più frequenti e potenti, in grado di produrre venti più forti, onde più alte, periodi d’onda più lunghi e di causare impatti significativi anche vicino alla costa”, avverte l’articolo.
Il mese scorso, Malta ha ricevuto 3,7 milioni di euro di fondi UE per aiutare il Paese a riprendersi dai danni della tempesta. Malta aveva stimato i danni in 128 milioni di euro.
Nel frattempo, le compagnie assicurative hanno riferito che sono state presentate richieste di risarcimento per oltre 12 milioni di euro per danni, per lo più causati dalle inondazioni.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/record-16-metre-wave-malta-sicily-storm-harry.1136514
Traduzione dell’articolo originale del Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/record-16-metre-wave-malta-sicily-storm-harry.1136514
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