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Pulitrice evita il carcere per furto di gioielli: pena annullata per un cavillo

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I tribunali di Valletta.

Un’addetta alle pulizie condannata a tre anni di carcere per aver rubato gioielli da due abitazioni ha ottenuto invece un rilascio condizionato, dopo che la sua condanna originaria è stata annullata per un cavillo tecnico.

Seliam Ann Elbueshi Perry, 46 anni, era stata inizialmente riconosciuta colpevole di due capi d’accusa di furto aggravato, ma è stata risparmiata dal carcere dopo che il magistrato ha valutato il tempo trascorso dai reati, la sua occupazione stabile e il fatto che avesse restituito parte dei gioielli rubati.

Il magistrato Astrid May Grima ha quindi concesso a Perry un rilascio condizionato di tre anni, il che significa che non deve commettere alcun altro reato in questo periodo.

La sentenza chiude un caso che risale al 2018.

Perry era accusata di aver rubato gioielli e altri oggetti da un appartamento di Sliema tra dicembre 2017 e marzo 2018, oltre a un anello e altri oggetti da un appartamento a Msida tra settembre e ottobre 2017.

Si è dichiarata colpevole di entrambi i capi d’accusa nel dicembre 2018 ed è stata successivamente condannata a tre anni di carcere.

Tuttavia, i suoi avvocati, Franco Debono e Marion Camilleri, hanno presentato appello contro la sentenza, sostenendo che meritasse una pena più equa e proporzionata.

Nel settembre 2023, la Corte d’Appello Penale ha annullato la sentenza originaria dopo aver riscontrato un’irregolarità nella data indicata nel provvedimento.

La data originaria, registrata come maggio 2019, era stata cancellata e sostituita con una data scritta a mano, 2 novembre 2021.

Non vi era alcuna indicazione che la correzione fosse stata debitamente autorizzata.

La Corte d’Appello ha stabilito che la data di una sentenza è un elemento essenziale, in quanto determina quando inizia a decorrere il termine per presentare appello e quando hanno effetto le conseguenze giuridiche di una condanna.

Di conseguenza, la Corte ha annullato la sentenza ma non il procedimento, disponendo che il caso torni al Tribunale dei Magistrati affinché Perry sia condannata nuovamente.

Nella sentenza di giovedì, il magistrato Grima ha rilevato che Perry aveva nuovamente ammesso tutti i capi d’accusa dopo essere stata avvertita delle conseguenze legali di tale ammissione e dopo aver avuto il tempo di riflettere.

Il tribunale ha inoltre preso in esame una relazione pre-sentenza presentata a marzo di quest’anno.

Nel determinare la pena, il magistrato ha tenuto conto degli anni trascorsi dai furti, del suo stile di vita stabile e dell’occupazione di Perry, nonché della prova che parte dei gioielli rubati era stata restituita.

Ha ritenuto Perry colpevole di entrambi i capi d’accusa e le ha concesso un rilascio condizionato di tre anni.

Perry è stata rappresentata in aula dagli avvocati Franco Debono e Marion Camilleri.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/cleaner-avoids-jail-theft-original-prison-sentence-quashed.1136431

Credit foto di copertina: Matthew Mirabelli

Traduzione dell’articolo originale del Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/cleaner-avoids-jail-theft-original-prison-sentence-quashed.1136431

Traduzione fatta con sistema di agenti AI e potrebbero esserci errori.

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