L’immobile ospita attualmente il comando di polizia di Fgura.
Una proprietaria di immobile ha ottenuto un risarcimento di €143.245,03 dopo che la Corte Costituzionale ha stabilito che lo Stato aveva violato il suo diritto fondamentale al pacifico godimento della proprietà, a seguito di decenni di occupazione governativa.
La sentenza, emessa mercoledì dal giudice Lawrence Mintoff, riguarda un immobile al 9, Triq Hompesch, a Fgura, requisito dal governo nel 1966.
L’immobile, originariamente acquistato da William Hayman nel 1945 e successivamente donato alla figlia nel 1983, è stato utilizzato per scopi pubblici, tra cui come ambulatorio governativo e successivamente come comando di polizia.
La donna ha contestato la persistente occupazione dell’immobile e il canone d’affitto che le veniva corrisposto, sostenendo che tale situazione costituisse una violazione dei suoi diritti ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che tutela il diritto al pacifico godimento dei beni.
Un architetto nominato dal tribunale ha stimato il valore di mercato attuale dell’immobile a €490.000. L’architetto ha calcolato che il valore locativo annuo dell’immobile ammontava a €1.396 nel 1987, salendo a €16.500 entro il 2023.
Sulla base di tali valutazioni, il tribunale ha calcolato che l’immobile avrebbe potuto generare circa €239.675,59 in affitti di mercato tra aprile 1987 e dicembre 2023. L’affitto effettivamente percepito dalla proprietaria nel periodo in questione, tuttavia, è ammontato a soli €1.773,24.
Le autorità hanno sostenuto che la normativa che disciplina gli immobili requisiti perseguisse legittimi obiettivi di interesse sociale e pubblico. Sono state inoltre sollevate varie eccezioni legali riguardanti la responsabilità sull’immobile e la sua occupazione.
Il tribunale ha comunque concluso che le circostanze del caso avevano imposto un onere sproporzionato alla proprietaria, con conseguente violazione dei suoi diritti ai sensi della Convenzione europea.
Il tribunale ha sottolineato che il risarcimento costituzionale non equivale necessariamente a concedere semplicemente l’intera differenza tra l’affitto di mercato e quello effettivamente percepito.
Pertanto, alla proprietaria sono stati riconosciuti €132.445,03 a titolo di risarcimento pecuniario, insieme a €10.800 per danni non pecuniari, per un totale complessivo di €143.245,03.
L’Avvocatura dello Stato e la Housing Authority sono state condannate a pagare la somma in solido entro un mese dalla sentenza, con interessi decorrenti dalla data della sentenza fino al pagamento.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/fgura-property-owner-awarded-143000-decades-state-occupation.1134278