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Abela sostiene che il governo continuerà ad assorbire i grandi aumenti dei costi energetici

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Al termine di un vertice informale sui costi energetici dei leader dell’UE tenutosi a Praga, il Primo ministro Robert Abela ha dichiarato a TVMnews che le discussioni sono state incentrate sui diversi modi in cui è possibile fissare i prezzi dell’energia. Riguardo a questo punto il Primo Ministro ha affermato che i prezzi dovrebbero essere ridotti il ​​più rapidamente possibile.

Abela ha inoltre fatto sapere che la comunità maltese non subirà alcun impatto da queste decisioni, poiché negli ultimi mesi il governo ha attuato delle iniziative al fine di assorbire l’aumento dei prezzi dei combustibili e dell’energia. Inoltre, ha chiarito che nel caso in cui dovesse verificarsi una diminuzione dei prezzi, il governo ne trarrà vantaggio utilizzando i fondi per altri progetti.

il PM è stato intervistato al termine di due giorni di discussioni del vertice UE, nei quali si è discusso sia sul prezzo dell’energia che sulle possibili strategie per fissarne il prezzo dato che nell’ultimo anno è aumentato del 150%.

Alla domanda di chiarire quale posizione ha preso Malta sulla fissazione dei prezzi del petrolio, misura fondamentale per gli otto pacchetti di sanzioni dell’UE contro la Russia, il Primo Ministro ha risposto che Malta ha come obiettivo la protezione della propia bandiera marittima.

il Dott. Abela per ciò che concerne la questione di un tetto massimo sul prezzo ha affermato che Malta non si è mai opposta a tale ipotesi, poiché queste misure rendono le sanzioni adottate contro la Russia più efficaci. Per quanto riguarda il trasporto di petrolio propone creare misure efficaci che non possano eludere le sanzioni semplicemente cambiando la bandiera marittima di una nave. Questa posizione ribadisce, è stata assunta per salvaguardare Malta , la sua bandiera marittima e le sanzioni.

Nei giorni scorsi molti hanno commentato che le ripercussioni delle sanzioni hanno colpito cittadini dell’UE più che essere efficaci nell’isolare la Russia, a proposito abbiamo chiesto al Primo Ministro, il quale ha osservato che tutti in Europa stanno soffrendo a causa delle sanzioni.

Ha aggiunto che occorrono altre sanzioni per vedere la fine di questa dannata guerra affinché finisca il prima possibile. Il dottor Abela ha affermato che il governo maltese ha preso una posizione per proteggere la propria popolazione dall’aumento dei prezzi dell’energia e ha aggiunto che nessun altro governo ha adottato misure del genere in materia di energia e generi alimentari per diminuire il loro impatto sulla comunità.

Il PM Abela ha infine dichiarato che diversi paesi hanno adottato misure per controllare e diminuire l’uso obbligatorio di energia, tra cui l’Italia che da oggi ha emanato dei decreti sull’uso del riscaldamento centralizzato per diminuire la pressione sull’approvvigionamento energetico, prevedendo che il riscaldamento centralizzato debba essere spento per un’ora ogni giorno.

Sebbene ci siano state poche o nessuna discussione in merito alla pace e alle varie differenze tra i paesi dell’UE, è stato ribadito che il dialogo e la pace sono fondamentali per cercare la fine della guerra.

Il leader dell’UE si incontrerà tra due settimane al vertice autunnale che si terrà a Bruxelles per discutere dell’aumento senza precedenti dei prezzi dell’energia.

Articolo tradotto da TVMnews.mt

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