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Erosione costiera a Malta: il Dipartimento dei Lavori Pubblici rafforza il progetto Sandland

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Il Dipartimento dei Lavori Pubblici di Malta partecipa al progetto internazionale Sandland, un’iniziativa dedicata alla gestione dell’erosione costiera e alla protezione delle aree costiere frequentate dal pubblico.

Il progetto punta a individuare interventi tempestivi per ridurre rischi e disagi, tutelando al tempo stesso la sicurezza e l’integrità dell’ambiente costiero.

Sandland affronta una sfida sempre più rilevante per Malta: la perdita di spiagge e tratti di costa causata da fenomeni naturali come onde, tempeste e innalzamento del livello del mare.

Fonte: doi.gov.mt

L’iniziativa è stata presentata durante il Sandland Stakeholders’ Meeting organizzato a Malta, dove sono stati discussi obiettivi, progressi e approcci sostenibili contro l’erosione costiera.

La ministra per il Governo Locale e i Lavori Pubblici, Alison Zerafa Civelli, ha sottolineato che il progetto si collega al lavoro del Governo per rafforzare la resilienza delle coste maltesi e affrontare le sfide legate al cambiamento climatico.

Secondo la ministra, iniziative come Sandland permettono di investire in approcci scientifici e sostenibili per una migliore gestione dell’ambiente costiero.

Il Dipartimento dei Lavori Pubblici contribuisce al progetto con competenze tecniche e supporto operativo, aiutando a sviluppare metodi più efficaci di monitoraggio e intervento sulle coste, con particolare attenzione a soluzioni sostenibili.

Daniel Fenech, funzionario del Dipartimento dei Lavori Pubblici, ha spiegato che l’erosione costiera è un processo naturale che riduce progressivamente la costa maltese a causa di elementi come pioggia, vento e onde marine.

In passato, le risposte tradizionali includevano strutture come i frangiflutti, spesso però considerate soluzioni temporanee e, in alcuni casi, responsabili di ulteriori perdite di sedimenti.

Il progetto Sandland promuove invece un approccio più innovativo basato su soluzioni naturali.

L’idea centrale è identificare depositi di sabbia sottomarini e valutare se questo materiale possa essere utilizzato in modo sicuro per il ripascimento delle spiagge, attraverso un processo noto come beach nourishment.

L’obiettivo è restaurare e mantenere le spiagge in modo controllato e responsabile dal punto di vista ambientale.

Sandland è una collaborazione tra istituzioni accademiche e autorità pubbliche di Malta e Sicilia.

La partnership è guidata dall’Università di Catania e coinvolge anche l’Università di Malta, l’Università di Messina e l’Università di Palermo.

Il progetto dà inoltre importanza al coinvolgimento di enti governativi, organizzazioni ambientali e comunità locali.