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Italia

Transizione 5.0, al via le conferme degli investimenti sul portale GSE

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha firmato il decreto direttoriale che consente alle aziende di presentare le comunicazioni di conferma degli investimenti previste dal Nuovo Piano Transizione 5.0.

La procedura è operativa dalle ore 12:00 della giornata odierna sulla piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici.

La nuova fase riguarda le imprese che hanno già ricevuto un esito positivo per la comunicazione preventiva.

Per completare la procedura, le aziende devono accedere all’Area Clienti del GSE, compilare il modello e trasmettere la documentazione richiesta entro i termini previsti dalla normativa.

Quali documenti devono presentare le imprese

La comunicazione di conferma deve attestare il pagamento dell’ultima quota di acconto necessaria per raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato.

Devono inoltre essere indicati gli estremi delle fatture relative ai costi ammessi all’agevolazione.

La conferma non può includere beni diversi da quelli già riportati nella comunicazione preventiva.

Non è possibile neppure indicare importi superiori rispetto a quelli comunicati nella fase iniziale.

Sul sito del GSE sono disponibili il modello da compilare, le istruzioni operative e la versione aggiornata della guida alla piattaforma del Nuovo Piano Transizione 5.0.

Che cosa prevede il Nuovo Piano Transizione 5.0

La misura sostiene gli investimenti delle imprese in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Il nuovo sistema utilizza il meccanismo dell’iperammortamento, attraverso una maggiorazione fiscale del costo dei beni acquistati, in sostituzione dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0.

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Possono beneficiarne le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dalle dimensioni aziendali.

La maggiorazione del costo prevista per i beni materiali e gli impianti di autoproduzione raggiunge il 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, il 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni e il 50% per quella superiore a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.