La sequenza di femminicidi degli ultimi giorni colpisce e addolora, ma non può essere definita «emergenza»: la violenza maschile contro le donne è un fenomeno culturale e strutturale, radicato nelle dinamiche quotidiane. Ogni passo avanti nella tutela è stato ottenuto grazie al lavoro dei femminismi e all’impegno delle femministe, oggi apertamente prese di mira.
Nulla è inevitabile: servono protezione efficace quando emergono segnali di rischio, formazione specialistica e risorse certe per i centri antiviolenza. Nessuna risposta solo securitaria potrà bastare senza una grande battaglia culturale per la prevenzione, l’educazione alle relazioni, al rispetto e al consenso, a partire dalla scuola. Una battaglia che non riguarda soltanto le donne: serve che sempre più uomini prendano parola e mettano in discussione il modello di maschilità dominante, «che uccide anche loro, oltre che noi».
Viene denunciato inoltre il costante tentativo di intimidire le donne che si espongono, dentro e fuori le istituzioni, a sostegno di altre donne, con ogni parola di solidarietà travolta da ondate di insulti. Espressa «massima solidarietà» alle consigliere regionali del Pd del Veneto.
«Qui non si tratta di destra o di sinistra»: la richiesta è di un’assunzione di responsabilità collettiva, denunciando «l’imbarbarimento e i tentativi grotteschi di capitalizzare fragilità e paure a scopo elettorale».
Fonte: https://partitodemocratico.it/mori-la-misura-e-colma-patto-costituente-nazionale-contro-la-violenza-maschile-sulle-donne/