L’eurodeputata del Partito Democratico e responsabile Pd per il clima, Annalisa Corrado, in un’intervista a la Repubblica attacca il governo sulla gestione della crisi climatica e indica nel doppio binario di mitigazione e adattamento l’unica via di intervento. «Da una parte bisogna cercare di fare di tutto perché la crisi rallenti, investire sulla decarbonizzazione, sulle rinnovabili, sull’economia circolare, sulla mobilità sostenibile», spiega Corrado, sottolineando che dall’altra «non si può fare finta che la crisi non sia già tra di noi: siamo sottoposti a eventi climatici violenti e dannosi» e che la situazione «sta peggiorando con una velocità che nemmeno i climatologi si aspettavano».
Corrado annuncia una proposta di legge per tutelare la salute e la sicurezza delle persone, in particolare i più fragili e chi vive in case «che diventano forni in estate e frigoriferi d’inverno, senza aria condizionata». Al centro dell’iniziativa i cosiddetti rifugi climatici: «luoghi pubblici sicuri, accessibili, aperti e gratuiti» dove sedersi al fresco, con servizi igienici e acqua fredda, valorizzando strutture pubbliche esistenti attraverso informazione capillare e sistemi di allerta precoce.
Sul fronte degli anziani, l’eurodeputata chiede un potenziamento della medicina a domicilio, anche per la consegna dei farmaci, e un maggiore controllo per prevenire i drammi della solitudine, citando l’esempio di Paesi in cui i postini svolgono funzione di controllo. Corrado indica poi interventi specifici sulle carceri, dove il sovraffollamento si somma alle condizioni estreme, all’assenza di ventilatori e minifrigo, e alle ore d’aria che coincidono con quelle più calde. Nelle città propone di togliere asfalto e piantare alberi e, dove non possibile, creare zone ombreggiate con strutture rimovibili nei passaggi troppo esposti al sole.
L’eurodeputata accusa: «Giorgia Meloni non ne parla mai. Questo centrodestra non ne parla mai perché è pieno di climapiattisti». E aggiunge che, pur avendo adottato il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, «non ci hanno messo un euro, anzi hanno tagliato i fondi dei Comuni». Sulle bollette di settembre legate ai climatizzatori, Corrado ricorda la battaglia condotta da tre anni e mezzo dal Pd: «Una cosa è avere l’aria condizionata, altra è potersi permettere di accenderla», in un Paese che «paga le bollette più care» d’Europa per gas, elettricità e ora anche benzina e diesel.
Alla dichiarazione del ministro Pichetto Fratin, secondo cui la crisi non si contrasta per decreto, Corrado replica: «Non si contrasterà per decreto, ma neanche fingendo che non esista». E ricorda che molti alluvionati stanno ancora aspettando i ristori promessi: «Viviamo in un Paese spaccato a metà, tra alluvioni e siccità: siamo un hotspot della crisi climatica. Paghiamo un prezzo altissimo in ristori dei danni: la prevenzione ci costerebbe un quinto».
Fonte: https://partitodemocratico.it/corrado-il-governo-non-agisce-sulla-crisi-climatica-e-il-prezzo-sara-alto/