Le nuove perquisizioni disposte dalla Procura di Ravenna coinvolgono oltre venti medici in diverse città italiane. L’ipotesi investigativa riguarda certificazioni mediche utilizzate per impedire il trattenimento nei Cpr di cittadini stranieri irregolari.
“Qualora trovasse conferma, sarebbe di assoluta gravità: non si tratterebbe più di singoli episodi, ma della possibile esistenza di una rete capace, a livello nazionale, di incidere concretamente sull’applicazione delle decisioni dello Stato”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. “Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini e il lavoro della magistratura perché è indispensabile accertare ogni responsabilità e capire se, dietro i casi già emersi a Ravenna, vi sia un fenomeno più ampio e organizzato volto a incrementare flussi migratori illegali sul nostro territorio nazionale”.
Il senatore di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo spiega che oltre venti medici sono stati perquisiti in una decina di città per avere falsificato dei certificati così da impedire a cittadini stranieri irregolari di essere trattenuti nei Centri di permanenza. “Una maxioperazione della Polizia di Stato, su mandato della Procura della Repubblica di Ravenna, è quella che nelle prime ore di questa mattina ha smascherato un fenomeno più ampio e organizzato volto a incrementare flussi migratori illegali sul nostro territorio nazionale. Un plauso alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato e della Procura di Ravenna per lo straordinario risultato”, afferma Barcaiuolo.
Foto: Fratelli d’Italia
Fonte: https://www.fratelli-italia.it/immigrazione-certificati-falsi-per-evitare-rimpatri-si-faccia-piena-luce/