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Brunetta: giusta la flessibilità europea anti-inflazione voluta da Meloni

Il presidente del CNEL Brunetta sostiene su Radio Radicale la richiesta di flessibilità europea anti-inflazione avanzata da Meloni.

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«Siamo entrati in un nuovo disordine internazionale, con una guerra in Europa, una in Medio Oriente e una proliferazione di conflitti nel resto del mondo. Le economie odiano l’incertezza, e allora ben vengano le regole», ha dichiarato Renato Brunetta, presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), nel suo programma settimanale ‘Rivoluzione in corso’ su Radio Radicale.

Brunetta ha osservato che mentre gli Stati Uniti di Trump decidono da soli, per sé e per gli altri, l’Europa ha scelto di coordinare i bilanci dei suoi 27 Paesi. Secondo il presidente del CNEL, il nuovo Patto di stabilità, in vigore dal 30 aprile 2024, è «molto più intelligente del vecchio, che era rigido e stupido», definendolo un patto «sartoriale», cucito su misura e concordato Paese per Paese con la Commissione europea.

Sulla crescita economica, Brunetta ha spiegato che «la prima buona notizia è che la crescita va meglio del previsto»: in primavera il Documento di finanza pubblica stimava lo 0,6% per l’anno in corso, mentre il 2026 si chiuderà intorno all’1%, un po’ sopra la media europea. Ha attribuito questo risultato soprattutto ai Piani nazionali di ripresa e resilienza, definendolo «figlio del secondo Governo Conte, del Governo Draghi» e del «Governo Meloni, che lo ha adattato e reso più flessibile».

Il presidente del CNEL ha avvertito che, secondo quanto riferito dal ministro Giorgetti, l’anno prossimo si rischia di perdere un paio di decimali e tornare sotto l’1% di crescita per cause esterne come l’energia e la stretta sull’offerta di petrolio e raffinati, con il rischio di un’ulteriore fiammata inflazionistica.

Riguardo alle flessibilità, Brunetta ne ha distinte due: quella nazionale, concessa dalla Commissione europea a tutti gli Stati con la clausola di salvaguardia per spendere di più in energia e sicurezza (per l’Italia pari a 14,8 miliardi per i due anni, già norma nazionale), e quella europea richiesta da Giorgia Meloni con una lettera, legata al problema dell’inflazione. Brunetta l’ha definita «assolutamente legittima e motivata», ricordando che Giorgetti ha già posto il tema all’ultimo Consiglio dei ministri delle Finanze europei.

Il presidente del CNEL ha infine distinto tra inflazione da domanda, che paragona a una «pressione alta in un sistema surriscaldato», e quella attuale, che nasce invece dall’offerta, dai prezzi dell’energia che entrano in ogni filiera, dal grano al pane, e dalle aspettative dei mercati, come gli ha ricordato Mario Baldassarri.

Foto: CNEL

Fonte: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/10/09/brunetta–giusta-la-flessibilità-europea-anti-inflazione-chiesta-da-meloni

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