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Economia

Raffinerie italiane, disponibilità a valutare nuovi aumenti produttivi

I rappresentanti delle raffinerie attive in Italia hanno manifestato la disponibilità a verificare i margini per ulteriori incrementi della produzione.

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I rappresentanti delle raffinerie attive in Italia hanno manifestato la disponibilità a verificare i margini per ulteriori incrementi della produzione tecnicamente realizzabili, attraverso una valutazione impianto per impianto che tenga conto delle caratteristiche operative dei singoli siti e del quadro ambientale e normativo vigente.

La comunicazione è arrivata in risposta alla richiesta del ministro delle Imprese e del Made in Italy e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nel corso di un tavolo convocato al Mimit.

Ulteriori incrementi produttivi potrebbero essere favoriti anche da eventuali modifiche, a livello europeo, alle specifiche tecniche dei prodotti.

Le raffinerie italiane dispongono attualmente di una capacità di raffinazione di circa 83,3 milioni di tonnellate all’anno. Nel 2026 il tasso medio di utilizzo è stato stimato da Unem intorno all’80%, con un picco dell’86% registrato nel mese di agosto. L’Italia è oggi tra i Paesi europei che mantengono una capacità di raffinazione in grado di soddisfare i consumi interni di carburanti come benzina e gasolio.

Per il jet fuel permane invece un significativo deficit produttivo, nonostante nel 2026 la produzione sia aumentata di circa il 30%. In questo quadro, il sistema industriale nazionale potrebbe contribuire a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti non solo dell’Italia, ma anche dell’Europa.

Foto: MIMIT – Imprese e Made in Italy

Fonte: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/raffinerie-imprese-a-urso-e-pichetto-disponibili-a-valutare-aumenti-produttivi

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