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Malta: il Paese giusto per le start-up

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Il Ministro per l’imprenditoria Miriam Dalli torna a parlare di start-up, tema particolarmente sentito dall’attuale governo maltese.

Negli ultimi anni, Malta si è imposta sempre più come nuova meta per l’apertura di nuove imprese di diverso genere, ospitando un numero sempre maggiore di start-up. Ciò è stato possibile grazie all’uso dell‘inglese come lingua commerciale, ad una manodopera multilingue e specializzata dal costo competitivo e soprattutto da una serie di azioni intraprese dal governo maltese per incoraggiare l’ingresso di investitori esteri.

In questa direzione vanno le ultime dichiarazioni del Ministro, durante lo scorso Start-up Festival, durante il quale si è soffermata su una nuova misura messa a punto per gli start-uppers non comunitari.

Credits: MaltaToday.com.mt

Il Ministro ha quindi annunciato che da ora in avanti chiunque non sia in possesso dello status di cittadino europeo e voglia portare la propria start-up a Malta potrà beneficiare del permesso di soggiorno per sé stesso e per la propria famiglia per la durata di tre anni, rinnovabile per ulteriori cinque anni se in grado di ottenere ricavi per la cifra di 30.000 € all’anno. Inoltre, è possibile richiedere un permesso a lungo termine dopo un soggiorno dalla durata di cinque anni.

Sono inoltre attivi numerosi finanziamenti, tra i quali a fondo perduto, fino ad un massimo di 1.2 milioni di euro. Per queste ed ulteriori informazioni riguardo i finanziamenti per le start-up o per le imprese in generale visita il sito Fai Business a Malta.

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