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Economia

Malta, migrazione netta crolla di un terzo: 13.906 nel 2025

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Dal 2022, la migrazione netta ha rallentato rapidamente, crollando a 13.906 unità nel 2025. Foto d’archivio.

Nel 2022 l’immigrazione a Malta ha superato l’emigrazione di 21.798 unità, il maggiore incremento mai registrato nella nostra storia. Un dato leggermente superiore all’aumento di 21.225 verificatosi prima della pandemia, nel 2019.

In molti sostenevano che una tendenza di migrazione netta in continua crescita fosse ormai il destino di Malta. Cominciava a circolare l’argomento secondo cui l’economia maltese fosse dipendente dai migranti e che, se avessimo ridotto la migrazione, la crescita economica sarebbe crollata.

Eppure, dal 2022 la migrazione netta ha rallentato rapidamente, crollando a 13.906 unità nel 2025 secondo i dati dell’NSO. Ciò significa che in soli tre anni la migrazione netta è diminuita di un terzo. Ancora più significativo è che, nello stesso periodo, l’impatto sulla crescita economica non è stato percepibile: Malta era e resta l’economia in più rapida crescita nell’UE. E si prevede che lo rimanga nei prossimi anni, secondo l’IMF.

Il netto rallentamento della migrazione è avvenuto nonostante tutti i pessimisti che avevano sostenuto come il destino di Malta fosse quello di implodere sotto il peso di una migrazione senza fine.

Per contestualizzare, la migrazione netta nel 2025 è stata inferiore a quella del 2017. Inoltre, oltre 3.000 dei migranti netti erano cittadini maltesi o dell’UE, ossia quasi un quarto del totale, rispetto al 2022 quando la quota di cittadini maltesi e dell’UE rappresentava appena un sesto dei migranti netti. Di fatto, in soli tre anni, il numero netto di migranti provenienti da paesi terzi è diminuito di oltre il 40%.

La Labour Migration Policy introdotta dal governo sembra aver avuto un effetto quasi immediato sulla domanda di lavoro. Finora, sembra aver raggiunto i suoi tre obiettivi principali. Il primo era ridurre l’immigrazione verso Malta. Quest’ultima è ora diminuita per due anni consecutivi ed è inferiore di un quarto rispetto al 2023.

Questo è solo l’inizio– Jonathan Spiteri

Il secondo obiettivo era ridurre il numero di TCN che emigrano da Malta, in modo che, aumentando la loro permanenza, ci fosse una migliore integrazione di queste persone nella nostra società. Nel 2025 l’emigrazione è calata del 20%, il primo calo significativo in quasi un decennio.

Il terzo obiettivo era che i datori di lavoro locali si concentrassero prima sui cittadini maltesi e dell’UE nel coprire i posti vacanti. Nel 2022 c’erano quattro migranti extra-UE per ogni migrante dell’UE; ora sono solo tre.

Significa che la necessaria evoluzione del mercato del lavoro maltese è avvenuta? Assolutamente no, ma dimostra che c’è stato un chiaro cambio di direzione. Inoltre, conferma che, sebbene ci sia stato un netto cambiamento in un numero certamente limitato di anni, caratterizzati da significativi sconvolgimenti geopolitici ed economici globali, l’impatto sull’economia di Malta è stato trascurabile.

L’economia maltese ha continuato a superare le omologhe europee e la crescita è rimasta molto ampia in diversi settori. Coloro che avevano sostenuto ci sarebbe stato un enorme costo nel ridurre la dipendenza dalla migrazione sono stati smentiti dai fatti.

Tagliare la migrazione netta di un terzo in soli tre anni non è un’impresa da poco.

Questo è solo l’inizio. Ora è imperativo consolidare questa nuova tendenza e spingere avanti l’evoluzione dell’economia maltese verso un percorso più produttivo e orientato al valore. La recente notizia che Malta è stata classificata come “Strong Innovator” dallo European Innovation Scoreboard dell’UE è di buon auspicio per il futuro, con il Paese che registra miglioramenti significativi in aree chiave come la produttività delle risorse e del lavoro.

I numeri lo dimostrano: meno può significare di più. L’onere ora è fare in modo che questo diventi la norma, come previsto da Malta Vision 2050.

Jonathan Spiteri è Senior Lecturer presso il Department of Insurance and Risk Management della Faculty of Economics, Management & Accountancy.

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