Con il nuovo decreto sicurezza illustrato dal presidente Giorgia Meloni, il governo interviene per ristabilire il confine netto tra il legittimo dissenso e la pura criminalità. Lo afferma il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, secondo cui la Costituzione garantisce il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi, mentre chi scende in piazza a volto coperto per assaltare le Forze dell’ordine e saccheggiare i negozi non esercita un diritto.
Tra le misure del provvedimento, Malan indica l’introduzione del reato di partecipazione violenta a manifestazioni per gruppi di cinque o più persone, con pene fino a 5 anni di carcere e multe fino a 20mila euro. Previste anche procedure rapide di risarcimento tramite ingiunzione prefettizia o decreto esecutivo del giudice, che chiamano i genitori a rispondere patrimonialmente per i figli minori. Il decreto interviene inoltre sull’imputabilità tra i 14 e i 18 anni, estendendo il fermo preventivo ai minorenni, e prevede l’invio di 500 militari a Milano fino a fine anno.
Malan richiama il dato allarmante di giovanissimi attratti dalla violenza solo per emulazione sui social network e ricorda quasi duecento agenti rimasti feriti, 330 tra fermati e arrestati e circa un milione di euro di danni causati solo a Milano. Auspica che in Parlamento tutte le forze politiche prendano le distanze da chi offre coperture o assistenza legale ai violenti e collaborino per una rapida conversione del provvedimento.
Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, afferma che la libertà di manifestare è sacrosanta, ma nulla può giustificare le devastazioni viste in questi giorni. Secondo Bignami, chi devasta una vetrina o aggredisce un poliziotto colpisce i commercianti, i lavoratori e le famiglie, e si aspetta che tutte le forze politiche condannino le violenze e lavorino in Parlamento per convertire in legge le norme.
Foto: Fratelli d’Italia
Fonte: https://www.fratelli-italia.it/sicurezza-decreto-governo-risposta-ferma-contro-violenti/