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Calcio

Pembroke esplode: proposta choc sposta tutto a Marsa

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Una battaglia infuocata per il destino di uno degli ultimi polmoni verdi di Pembroke scuote la scena politica maltese: Arnold Cassola lancia un appello diretto ai vertici del Paese, chiedendo un clamoroso cambio di rotta che potrebbe ribaltare completamente il controverso progetto del campus calcistico di Valletta FC. Sul tavolo, una proposta esplosiva: spostare tutto nel sito dell’ex centrale elettrica di Marsa, trasformando una decisione contestata in una soluzione che promette di accontentare tutti.

La tensione è alle stelle dopo che il trasferimento di terreni pubblici a Pembroke è stato approvato tra polemiche e accuse di tradimento della volontà popolare. Cassola, attraverso Momentum, accusa senza mezzi termini PN e PL di aver ignorato i cittadini, nonostante settimane di dichiarazioni in cui sostenevano di voler ascoltare la gente.

Cassola ha scritto al primo ministro Robert Abela, al leader dell’opposizione Alex Borg e al presidente del Valletta FC Claudio Grech, proponendo una via d’uscita che definisce vantaggiosa per tutti. Nella lettera inviata ai tre, sottolinea come la questione possa trasformarsi in una situazione “win-win”, capace di soddisfare sia le esigenze del club della capitale sia quelle dei residenti di Pembroke.

“Non c’è dubbio che il club della capitale abbia bisogno di una struttura di alto livello. Allo stesso tempo, i residenti di Pembroke e delle aree circostanti – già gravati dai disagi di progetti come quello di DB, Villa Rosa, gli sviluppi nell’area di St George’s Bay, l’ambasciata cinese, 12 scuole e quattro club di calcio già esistenti – non dovrebbero essere privati dell’estensione di terreno incontaminato che ora viene sacrificata per il progetto Valletta.”

“Fortunatamente, esiste una soluzione perfetta che soddisferebbe tutti: l’ex centrale elettrica di Marsa, che risponde a tutti i requisiti di un club del livello del Valletta FC,” ha dichiarato Cassola nella lettera.

Secondo Cassola, utilizzare un’area già sviluppata come quella di Marsa rappresenterebbe una scelta più sostenibile e intelligente. Inoltre, costruire lì significherebbe ridurre drasticamente l’uso di auto private per brevi spostamenti da parte di giocatori e tifosi.

La riqualificazione di Marsa, con uno stadio affacciato sul suggestivo scenario del Grand Harbour, potrebbe trasformarsi in un progetto iconico, paragonabile allo stadio di Como che si specchia sul Lago di Como.

Allo stesso tempo, verrebbe evitato un ulteriore aggravio del “già disastroso flusso di traffico nell’area di Pembroke”, preservando uno spazio verde fondamentale, con aria pulita, destinato al benessere dei residenti e dei bambini.

Foto: [Archivio Times Of Malta]

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