Un’ondata di indignazione scuote Pembroke mentre scoppia la polemica sulla controversa decisione di destinare terreno pubblico al progetto del campus calcistico del Valletta FC. Tra accuse di tradimento e promesse infrante, la tensione politica esplode con Momentum che punta il dito contro PN e PL, colpevoli — secondo il partito — di aver ignorato la voce dei cittadini dopo settimane di apparente ascolto.
In un attacco frontale e senza mezzi termini, Momentum denuncia una scelta che rischia di cambiare per sempre il volto della zona, alimentando congestione e malcontento, mentre alternative più intelligenti e sostenibili sarebbero state deliberatamente accantonate.
Momentum ha condannato duramente l’operato dei deputati, accusandoli di aver agito contro la volontà dei residenti di Pembroke, nonostante le ripetute dichiarazioni pubbliche di voler coinvolgere la popolazione nel processo decisionale.
“Questa decisione è un tradimento nei confronti dei residenti di Pembroke e di tutti coloro che si aspettavano trasparenza e una consultazione autentica.”
Secondo il partito, è proprio questo tipo di dinamica che giustifica la sua esistenza sulla scena politica.
Momentum ha dichiarato di schierarsi al fianco dei cittadini che si sentono ignorati ed emarginati in un sistema dove le differenze tra PN e PL sembrano ormai svanite.
“Sosteniamo con forza lo sport e gli investimenti nelle strutture comunitarie. Ma è profondamente deludente che l’unica soluzione proposta sia stata quella di occupare nuovo terreno non edificato,” ha affermato Arnold Cassola.
“Esistevano chiaramente alternative valide. Il sito originale di Ħal Farrug avrebbe potuto essere riqualificato e reso sicuro. L’area della centrale elettrica dismessa di Marsa, parte del progetto di rigenerazione di Valletta e grande circa 26.000 metri quadrati, potrebbe essere trasformata in un moderno polo sportivo, vicino a Valletta e ben collegato alle principali infrastrutture.”
Secondo Cassola, la decisione presa non farà altro che aumentare la pressione e la congestione a Pembroke, ignorando opzioni più lungimiranti e sostenibili.
Malta — ha concluso — merita una pianificazione migliore, una visione più ambiziosa e una leadership che metta davvero al primo posto le persone e l’ambiente.
Foto: Momentum