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Malta

Turismo a Malta, nuove misure per tutelare i residenti nelle zone più frequentate

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Il Governo maltese introduce nuove misure di controllo nelle aree turistiche per rafforzare l’ordine pubblico e sostenere le comunità residenti. Gli interventi riguardano sistemi di videosorveglianza a Swieqi, monitoraggio del rumore a Valletta, nuovi veicoli elettrici per la community policing, multe immediate per turisti e stranieri non residenti e regole più severe per gli affitti brevi.

Le misure sono state annunciate a Swieqi dal vice primo ministro e ministro per gli Affari Esteri e il Turismo, Ian Borg, e dal ministro per gli Affari Interni, la Sicurezza e il Lavoro, Byron Camilleri. L’iniziativa rientra nel progetto pilota di sostegno alle comunità turistiche lanciato nel 2025 dal Ministero del Turismo, con l’obiettivo di conciliare lo sviluppo del settore con il benessere dei residenti.

A Swieqi, la Malta Tourism Authority ha finanziato l’aggiornamento e la riconfigurazione della rete di telecamere di sorveglianza, in collaborazione con il Consiglio locale. Il sistema comprende 30 telecamere, alcune dotate di tecnologia pan-tilt-zoom (telecamere orientabili con zoom), e sarà monitorato 24 ore su 24 dai funzionari della LESA (Local Enforcement System Agency, Agenzia per l’applicazione delle norme locali) attraverso il Control Centre, nell’ambito di un sistema più ampio che copre anche Paceville e San Giuliano.

A Valletta saranno invece installati sistemi di monitoraggio del rumore in quattro tra le strade più frequentate della capitale: Republic Street, Merchants Street, Strait Street e St Paul’s Street. I dispositivi, finanziati dalla Malta Tourism Authority in collaborazione con il Consiglio locale, rileveranno automaticamente livelli sonori eccessivi e invieranno segnalazioni immediate alla Polizia, soprattutto durante le ore notturne. Per tutelare la privacy, i monitor non registreranno voci o suoni, ma solo i livelli di pressione sonora.

Il Ministero per gli Affari Esteri e il Turismo fornirà inoltre nuovi veicoli elettrici per migliorare l’attività della community policing, in particolare nelle località con maggiore presenza turistica. I mezzi saranno finanziati attraverso l’eco-contributo pagato dai turisti che visitano le isole maltesi, amministrato congiuntamente dal Ministero del Turismo, dalla Malta Tourism Authority e dalla Malta Hotels and Restaurants Association.

Dal 1° giugno 2026, agenti della Polizia, funzionari LESA e ufficiali dell’Autorità per l’Ambiente e le Risorse potranno emettere multe sul posto a cittadini stranieri non residenti a Malta, inclusi i turisti, in caso di violazioni della legge. Le sanzioni potranno essere pagate immediatamente in formato elettronico.

Il Governo introduce anche nuove regole per gli alloggi turistici a breve termine. I proprietari dovranno esporre all’ingresso dell’immobile un cartello con il numero di licenza e il contatto di una persona reperibile 24 ore su 24 per ricevere reclami e intervenire in caso di problemi. Gli alloggi in condomini dovranno comunicare queste informazioni anche agli amministratori del blocco residenziale e dotarsi di un piano adeguato per la gestione dei rifiuti.

Ian Borg ha ringraziato MTA, Polizia, LESA, consigli locali e altri enti per la collaborazione, sottolineando la volontà di orientare il turismo verso attività più sostenibili e di maggiore valore, senza ridurre la qualità della vita delle comunità. Il ministro ha inoltre ricordato che l’aumento dell’eco-contributo previsto dal Budget 2026 da luglio permetterà di finanziare ulteriori collaborazioni simili nelle località maltesi.

Byron Camilleri ha dichiarato che la Polizia, la LESA e le forze disciplinate sono oggi in grado di lavorare in modo più proattivo, non solo affrontando la criminalità ma anche prevenendola. Secondo il ministro, i progetti, le modifiche legislative e le nuove iniziative mirano a mantenere Malta un Paese sicuro, dotando gli ufficiali di strumenti e risorse adeguati.