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Malta

Neil Agius supera ogni limite: nuovo record mondiale dopo 140 km di nuoto

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Neil Agius non ha perso tempo a riposarsi. Dopo aver completato la sua impresa leggendaria – una nuotata di 140 km attorno a Malta, Gozo e Comino – lunedì sera, martedì mattina era già sveglio, stanco, dolorante, ma raggiante di gioia. “Super felice” sono state le sue prime parole dopo aver segnato un nuovo record mondiale, battendo il suo precedente limite in una sfida che ha fatto trattenere il fiato a migliaia di persone.

La straordinaria avventura di Neil è iniziata sabato mattina a Għadira Bay. Dopo 52 ore di lotta contro il mare e contro se stesso, ha messo piede a Għar Lapsi, accolto come un eroe da una folla in delirio. Aveva superato i suoi stessi limiti, lasciandosi alle spalle il record di 125,7 km, già suo, e stabilendo una nuova incredibile distanza.

Ma la cosa più incredibile? Neil non ha dormito per tre notti! Eppure, martedì mattina, eccolo sui social a ringraziare tutti coloro che lo hanno sostenuto. “Ho sempre detto che il nuoto in acque libere estreme è per veri duri, e questa esperienza lo ha dimostrato,” ha scritto il nuotatore.

Martedì mattina, il campione non ha perso un secondo di quella travolgente felicità. “Sono super felice di tutto ciò che è successo e di come la mia squadra si è unita per aiutarmi a restare in acqua il più a lungo possibile, nonostante quelle condizioni folli. Loro navigavano in mezzo a una tempesta, e io… beh, stavo facendo la mia navigazione nel mare! Sono davvero orgoglioso di tutti loro.”

Il suo epico sforzo sarà ora sottoposto alla convalida della World Open Water Swimming Association, l’ente che regola gli sport di ultra-resistenza. Neil stima di aver coperto tra i 142 e i 144 km totali.

E anche se la fatica è evidente, Neil ha raccontato di essersi svegliato con una sensazione “non troppo male”, a parte le labbra gonfie. “Sembra una specie di botox naturale,” ha scherzato, prima di aggiungere: “Ieri sera piangevo dal dolore, rannicchiato su me stesso, e non riuscivo nemmeno a deglutire,” riferendosi alle ulcere dolorose che gli hanno devastato la bocca. “Non auguro una cosa del genere a nessuno.”

Nonostante la sua passione per il nuoto, Neil ha chiarito che non sarà in acqua “presto”, ma ha anche detto che il vero viaggio è appena cominciato.

Dopo la sua straordinaria impresa, Agius è stato visitato dai paramedici, ma non ha dimenticato di ringraziare i suoi sostenitori per i messaggi di incoraggiamento. Ma questa nuotata non è stata solo per battere un record: Neil ha voluto sensibilizzare sullo stato critico dell’ecosistema marino di Malta, collaborando con l’ONG Wave of Change e con gli specialisti del marine clean-up di Żibel.

Foto: Jonathan Borg/Neil Agius

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