L’uomo ha effettuato una videochiamata in cui ha brandito un coltello minacciando ripetutamente di uccidere la sua ex partner se si fosse avvicinata.
Un uomo di 35 anni è stato scarcerato su cauzione in attesa della sentenza dopo aver ammesso di aver minacciato di morte la sua ex partner e la sua famiglia tramite FaceTime, in una disputa legata, secondo quanto riferito, ai pagamenti per il mantenimento dei figli.
Maikel Torres Guiamett, cittadino cubano residente a Luqa, è stato accusato di aver indotto timore di violenza nella sua ex partner, di averla minacciata e insultata e di uso improprio delle comunicazioni elettroniche.
Il tribunale ha sentito che il 6 ottobre gli agenti della Domestic Violence Unit hanno ricevuto una segnalazione dalla ex partner dell’accusato, la quale sosteneva di aver ricevuto messaggi minatori da parte dell’uomo.
L’ispettore ha spiegato che le dispute derivavano da disaccordi sui pagamenti per il mantenimento dei due figli piccoli della coppia, di due anni e sette mesi. L’accusato versava volontariamente i pagamenti per il mantenimento senza un ordine del tribunale, ma li aveva interrotti dopo aver incontrato difficoltà sul lavoro.
I pubblici ministeri hanno dichiarato che la situazione è degenerata in minacce di morte, con l’accusato che avrebbe minacciato di uccidere la sua ex partner e la sua famiglia.
In un presunto episodio, l’uomo ha effettuato una videochiamata insieme a suo cugino, durante la quale ha brandito un coltello minacciando ripetutamente di uccidere la sua ex partner se si fosse avvicinata a lui. L’accusa ha citato anche presunti episodi di violenza fisica risalenti all’inizio dell’anno, sebbene non siano stati presentati referti medici a sostegno di tali accuse.
L’accusato si è dichiarato colpevole dei capi d’imputazione a suo carico.
Nonostante l’ammissione di colpevolezza, il tribunale non è passato alla sentenza durante l’udienza di giovedì. La difesa ha quindi chiesto la libertà su cauzione in attesa della sentenza, sostenendo che l’accusato e la sua ex partner non convivevano e che l’uomo non l’avrebbe avvicinata né contattata.
Il magistrato Gabriella Vella ha infine accolto la richiesta e concesso la libertà su cauzione contro una garanzia personale di 5.000 euro.
L’ispettore Audrey Micallef ha condotto l’accusa, mentre gli avvocati Mario Mifsud e Nicholas Mifsud hanno rappresentato l’accusato.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/man-admits-threatening-kill-expartner-family-facetime.1135295