Il deputato laburista Edward Zammit Lewis ha lanciato un appello che scuote l’aula parlamentare: non basta colpire chi guida sotto l’effetto di alcol o droghe, la legge deve colpire tutte le forme di guida spericolata. Una posizione che lo vede schierarsi a sorpresa accanto ai deputati dell’Opposizione e alla Malta Insurance Association, unendo così più voci in un fronte comune.
Con toni critici e diretti, Zammit Lewis ha puntato il dito contro un disegno di legge che, secondo lui, concede ai giudici margini troppo stretti in fase di condanna. Ha perfino suggerito che il Chief Justice debba varare una vera e propria politica di sentenze, soprattutto per reati gravi come quello oggi sotto i riflettori.
Il dibattito si è acceso nella seconda giornata di discussione parlamentare su un provvedimento che prevede la reclusione obbligatoria, da tre a quattro anni, per chiunque provochi la morte di una persona guidando in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti.
“Questa situazione lascia pochissimo spazio ai magistrati per valutare la proporzionalità e rischia di creare nuove ingiustizie”, ha avvertito Zammit Lewis.
L’ex ministro della Giustizia ha spiegato che, così com’è, la legge rischia di punire quasi allo stesso modo due situazioni ben diverse: quella di chi supera di poco il limite e, per una piccola disattenzione, causa una tragedia, e quella di chi guida ben oltre il tasso consentito, in maniera palesemente spericolata.
Pur lodando l’intento della normativa, Zammit Lewis ha insistito sulla necessità di inserire esplicitamente il concetto di guida spericolata. Ha ricordato che l’irresponsabilità al volante non si limita all’uso di alcol o droghe, ma si manifesta anche in comportamenti pericolosi e avventati su strada.
Su questa linea, la stessa Malta Insurance Association ha chiesto al governo una stretta durissima contro ogni forma di guida spericolata, mentre l’Opposizione ha invocato l’apertura del disegno di legge a tutti i casi del genere, includendo non solo le vittime di incidenti mortali, ma anche chi riporta ferite gravi.
Zammit Lewis ha infine lanciato un monito sul tema dei test antidroga su strada, ribadendo che devono essere condotti con metodi scientifici rigorosi e basati su dati empirici. A suo avviso, Malta dovrebbe prendere esempio dal protocollo britannico, introdotto nel 2014 attraverso specifici regolamenti.
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