Ogni anno migliaia di bambini vengono salvati grazie a questo ospedale.
Un ospedale maltese in Ghana ha fatto nascere oltre 400 bambini, ha portato a termine più di 600 interventi chirurgici e sta formando oltre 400 studenti nella sua scuola di medicina solo in quest’anno: numeri da capogiro che raccontano una realtà che sta cambiando il destino di un’intera comunità.
Si tratta del HopeXchange Medical Centre, un’iniziativa sanitaria di peso internazionale con radici maltesi, nata a Kumasi, in Ghana, dal sogno e dalla determinazione di un gruppo di missionari maltesi.
I dati parlano chiaro: lo scorso anno l’ospedale ha registrato 985 operazioni chirurgiche, di cui 163 minori e 822 di grande entità. Solo nei primi sei mesi di quest’anno, invece, sono già stati effettuati 599 interventi (91 minori e 508 maggiori).
Un traguardo straordinario se si pensa che l’ospedale è stato costruito soprattutto grazie alle donazioni del popolo maltese.
La portata di questi numeri è impressionante: in una zona che un tempo era terra abbandonata, dove la miseria e le malattie prevenibili decimavano la popolazione fin dalla nascita, oggi sorge un centro di eccellenza che salva vite e offre speranza.
Ma non solo: il centro non si limita a curare, sta anche plasmando il futuro formando centinaia di giovani nella sua scuola di medicina interna, preparando medici e infermieri che resteranno a servizio della loro stessa comunità.
Una scuola di vita e di speranza
Nel 2023 l’ospedale ha fatto nascere 687 bambini, mentre nei primi sei mesi del 2024 ha già assistito altre 406 nascite.
Un portavoce del centro ha dichiarato al Times of Malta che questi numeri vogliono essere “la prova tangibile di quanto il sostegno e la generosità del popolo maltese stiano trasformando concretamente migliaia di vite”.
Oltre alla cura diretta dei pazienti, l’ospedale si distingue per i suoi programmi educativi rivolti ai futuri professionisti della sanità.
All’ingresso del centro, la bandiera maltese sventola fianco a fianco con quella ghanese: un simbolo di cooperazione e solidarietà.
La scuola di medicina del HopeXchange ospita attualmente 430 studenti, guidati da un corpo docente di 16 insegnanti e distribuiti in 12 aule. Questo progetto educativo, rafforzato da un accordo con la School of Medical Sciences del KNUST, rappresenta una vera fucina di talenti al servizio del sistema sanitario ghanese.
Aperto nel 2018 con risorse modeste, il centro ha saputo crescere in pochi anni fino a diventare una struttura moderna, dotata di reparti all’avanguardia e di tecnologie avanzate, guadagnandosi la fama di uno dei poli sanitari più importanti della regione, con migliaia di pazienti ogni anno.
Dal gennaio 2024 a giugno dello stesso anno, l’ospedale ha registrato oltre 100.000 visite ambulatoriali e 12.000 ricoveri.
Un’immagine commovente arriva da una madre che ha appena dato alla luce due gemelli all’interno della struttura, simbolo della speranza che il centro rappresenta per tante famiglie.
Non manca l’impegno sul territorio: il programma di outreach ha portato l’ospedale a visitare 44 comunità diverse, raggiungendo oltre 10.000 persone tra gennaio e giugno 2024. In queste stesse comunità, sono stati effettuati screening mirati per la salute del seno e del collo dell’utero, con oltre 7.000 visite preventive.
Il sogno del HopeXchange nasce grazie alla visione dei filantropi maltesi Mario e Anna Cappello che, durante la loro missione laica a Kumasi – la seconda città più grande del Ghana – rimasero colpiti dalle gravi carenze igienico-sanitarie della popolazione.
Oggi quell’idea si è trasformata in un punto di riferimento sanitario sostenuto dal governo ghanese e da diverse organizzazioni internazionali, distinguendosi per le sue strutture moderne e per il suo impatto vitale sulla comunità.
Foto: HopeXchange Medical Centre