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Malta perde il trono LGBTIQ: la Spagna conquista l’Europa

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Malta perde il primato europeo sui diritti LGBTIQ dopo un dominio durato ben 10 anni: la Spagna conquista il primo posto grazie a una raffica di nuove misure considerate rivoluzionarie. Il sorpasso arriva nella classifica di ILGA Europe, l’indice che monitora protezione e diritti umani LGBTIQ in 49 Paesi europei, dove Madrid ha ottenuto l’89%, superando di un soffio l’88% di Malta.

Dietro il clamoroso cambio in vetta ci sono politiche che hanno trasformato la Spagna in un modello continentale: dalla “depatologizzazione delle identità trans nell’assistenza sanitaria” a nuove tutele legali, fino alla creazione di un’autorità indipendente contro la discriminazione e a una dura risposta contro i tentativi dell’estrema destra di smantellare le protezioni per le persone trans.

Secondo una dichiarazione di ILGA Europe, le nuove misure spagnole comprendono “depathologisation of trans identities in healthcare, new legal protections, new national LGBTI and trans strategies, a new independent equal treatment and non-discrimination authority, and a determined fightback against far-right attempts to dismantle national trans protections”.

Contattato per un commento, un portavoce del Segretariato per l’Uguaglianza ha assicurato che Malta “tornerà al primo posto una volta approvato l’Equality Bill”.

Il disegno di legge, che aveva superato la prima lettura prima dello scioglimento del parlamento in vista delle elezioni, prevede l’istituzione di una Commissione Nazionale per i Diritti Umani e l’Uguaglianza e l’estensione delle tutele contro la discriminazione a tutte le persone a Malta nell’accesso a beni e servizi, sanità e in ogni ambito della vita pubblica.

Secondo il portavoce, la legge proteggerà gli individui in tutti gli aspetti della vita “regardless of sex, family responsibilities, health status, sexual orientation, disability, age, religion or belief, racial or ethnic origin, gender identity, gender expression, sex characteristics or other status”.

Il Segretariato ha spiegato che, una volta reintrodotta e approvata, la legge farebbe salire il punteggio di Malta nella Rainbow Map di 6,6 punti, riportando il Paese in cima alla classifica europea.

Il portavoce ha aggiunto che il governo sta anche attuando la propria strategia per l’uguaglianza LGBTIQ+, “affrontando il benessere, la protezione e l’inclusione delle persone LGBTIQ+ nella vita quotidiana”.

Dal governo è arrivato anche un invito a non vedere l’indice come una competizione, sottolineando che Malta vuole che ogni Paese “faccia passi avanti abbracciando l’uguaglianza per tutti”.

“We are seeing more and more countries take equality policy seriously and move up the ranking. The fact that all five top-ranked countries now score above 85% shows that equality legislation is delivering concrete results across the continent,” ha dichiarato il portavoce.

‘Situazione un po’ stagnante’ – MGRM

Interpellato sulla perdita del primo posto da parte di Malta, il Malta Gay Rights Movement (MGRM) ha dichiarato di non essere preoccupato.

“We do not believe this is worrying for Malta, as our situation has not deteriorated. We’re happy that a country like Spain has been moving forward in terms of legislation”.

“However, our situation has become a bit stagnant when it comes to the advancement of certain rights,” ha aggiunto il movimento.

L’MGRM ha invitato il governo ad approvare l’Equality Act e altre politiche ritenute urgenti.

Secondo il movimento, è necessaria una Strategia Nazionale contro l’Hate Speech che includa formazione obbligatoria per la Malta Police Force, oltre a un’unità specializzata capace di perseguire efficacemente i casi di incitamento all’odio.

L’MGRM chiede inoltre che gli interventi chirurgici di affermazione di genere vengano finanziati dallo Stato e la creazione di un organismo di controllo per fermare gli interventi nelle “zone grigie” sui neonati intersessuali effettuati “under the guise of ‘medical necessity’ without informed consent”.

Il movimento ha infine chiesto maggiori tutele per i richiedenti asilo LGBTIQ.

“Asylum seekers in Malta still face significant risks in open centres. Specialised housing is needed, along with sensitive fast-tracking for those fleeing countries where being LGBTIQ is a capital offence,” ha dichiarato il movimento.

Foto: Chris Sant Fournier

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