Un colpo durissimo scuote il mondo delle scommesse: Stanleybet Malta colpita da una maxi multa di €225.000 per gravi carenze nei controlli antiriciclaggio. Una vicenda che solleva interrogativi inquietanti sulla sicurezza finanziaria e sui rischi nascosti dietro operazioni apparentemente innocue.
Nel mirino della Financial Intelligence Analysis Unit (FIAU), l’ente anti-riciclaggio, è finita la società con sede a Malta, accusata di un approccio “lassista” e pericolosamente inefficace nella prevenzione di attività illecite. Dopo un’ispezione mirata condotta lo scorso anno, Stanleybet Malta Limited — controllata maltese del gruppo Stanleybet — si è vista infliggere non solo la pesante sanzione, ma anche una penalità giornaliera di €2.000 fino alla completa messa in regola.
L’azienda, che gestisce una rete di punti scommesse fisici al di fuori di Malta, è stata giudicata colpevole di “fallimenti sistemici” nel monitoraggio delle transazioni cumulative dei clienti tra i vari negozi.
Secondo la FIAU, Stanleybet si affidava a un metodo estremamente fragile: il riconoscimento visivo dei clienti da parte degli impiegati. Una pratica che l’autorità ha liquidato come intrinsecamente inaffidabile.
Il problema? I clienti potevano facilmente recarsi in più punti scommesse nella stessa città nello stesso giorno, aggirando di fatto la soglia legale di €2.000 che fa scattare gli obblighi di verifica dell’identità.
Ancora più allarmante, la FIAU ha rilevato che Stanleybet non disponeva di un elenco completo dei propri clienti finali, risultando quindi incapace di valutare eventuali rischi legati al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo.
L’unico elenco disponibile riguardava esclusivamente i clienti che avevano effettuato depositi superiori ai €2.000 in un’unica transazione.
E anche quando venivano raccolti i profili dei clienti, le informazioni risultavano gravemente insufficienti: descrizioni lavorative vaghe come “impiegato” o “studente”, e origini dei fondi indicate con termini generici come “risparmi” o “stipendio”. In alcuni casi, interi campi risultavano addirittura vuoti.
Oltre alla multa di €225.000, l’azienda dovrà pagare €2.000 al giorno finché non dimostrerà di aver colmato quella che la FIAU definisce una “necessità urgente”: essere finalmente in grado di tracciare e identificare le transazioni dei clienti attraverso l’intera rete di punti scommesse.
Non è finita qui. L’autorità ha imposto anche una direttiva vincolante: Stanleybet dovrà presentare un piano d’azione dettagliato per rivoluzionare i propri sistemi di conformità.
Nonostante la collaborazione mostrata dalla società durante le indagini e l’avvio di programmi di formazione antiriciclaggio per gli operatori, la FIAU è stata categorica: questi sforzi sono stati “ben lontani” dal risolvere i problemi strutturali.
Il monito finale è pesante: le carenze di Stanleybet “avrebbero potuto portare alla facilitazione involontaria” del riciclaggio di denaro, esponendo Malta a rischi finanziari gravi e fuori controllo.
Foto: Archivio Times Of Malta