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Malta

In immagini: I primi funerali militari a Malta

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Un funerale militare, intorno al 1920, attraversa un villaggio maltese.

La maggior parte delle culture di cui si ha notizia nella storia ha elaborato un proprio copione, spesso elaborato, per i riti funebri. Nella tradizione cristiana, ciò si collega al principio fondamentale della fede secondo cui la morte introduce una vita ultraterrena, un passo così fondamentale per i credenti che è stato necessario creare e perfezionare nel tempo un rituale ricco e teatrale, un rito di passaggio: il solenne au revoir funebre come lo conosciamo oggi, un sapiente mix di pathos e speranza, di partenza e ricongiungimento.

Firing the volley during a post-war military funeral in Malta.

Sparo della raffica durante un funerale militare del dopoguerra a Malta.

Il protocollo riserva i funerali militari ai membri delle forze armate morti o uccisi in servizio, un rituale comune a marina, esercito e aeronautica.

Part of the funeral of Flying Officer Lewis, killed in Ħal Far on January 29, 1925.

Parte del funerale dell’ufficiale di volo Lewis, ucciso in Ħal Far il 29 gennaio 1925.

The coffin of Gunner Bradford, RMA, placed on a gun carriage in 1920.

La bara dell’artigliere Bradford, RMA, posta su una carrozza per cannoni nel 1920.

The military funeral of Gunner J.S. Nowell, 5th Company, RGA, winds through the Maltese countryside, c. 1910.

Il funerale militare dell’artigliere J.S. Nowell, 5a compagnia, RGA, si snoda nella campagna maltese, 1910 circa.

La scenografia differisce da quella osservata nelle sepolture civili. Una bandiera di solito avvolge la bara del defunto e i resti mortali possono essere deposti su un carro armato invece che sul solito carro funebre. Le guardie d’onore aggiungono solennità all’occasione. I fucili sparano una forte raffica puntando al cielo e le nenie militari appesantiscono l’atmosfera.

A remembrance card for Corporal W. Kidd of the Gordon Highlanders, who drowned in Malta on March 6, 1922.

Un biglietto di commemorazione per il caporale W. Kidd dei Gordon Highlanders, annegato a Malta il 6 marzo 1922.

I commilitoni del defunto a volte provvedevano all’emissione di cartoline dell’evento, come ricordo, allo stesso modo in cui i parenti dei civili defunti ancora oggi stampano e distribuiscono i santi tal-mejtin, per conservare in modo tangibile la memoria dei loro cari.

“Un sapiente mix di pathos e speranza, di partenza e ricongiungimento”
A military funeral held at sea. Scene in Grand Harbour, 1920s.

Un funerale militare in mare. Scena a Grand Harbour, anni ’20.

Dei funerali militari a Malta, sia della parte rituale religiosa che di quella civile, celebrati per i membri anglicani e cattolici delle forze armate, per lo più britanniche e del Commonwealth, e delle loro sepolture nei cimiteri protestanti e cattolici, si ha un’adeguata documentazione visiva.

Flower wreaths presented by sailors for the funeral of Able Seaman Carnes, killed in Malta on November 2, 1919. Photo: Richard Ellis

Corone di fiori presentate dai marinai per il funerale dell’Able Seaman Carnes, ucciso a Malta il 2 novembre 1919. Foto: Richard Ellis

Tra i cimiteri militari, vorrei ricordare quelli di Pembroke, Mtarfa e Pietà e il cimitero navale di Kalkara.

Sia le comunità turche che la marina giapponese durante la Prima Guerra Mondiale stabilirono a Malta i loro cimiteri esclusivi.

A solemn military funeral, Malta, 1920s

Un solenne funerale militare, Malta, anni ’20

Funeral of a seamen at the Capuchin Naval Cemetery at Kalkara, 1920s. Photo: Salvatore Lorenzo Cassar

Funerale di un marinaio al cimitero navale dei Cappuccini di Kalkara, anni Venti. Foto: Salvatore Lorenzo Cassar

A multiple burial in Malta of military servicemen in the 1930s.

Una sepoltura multipla di militari a Malta negli anni Trenta.

Tutte le immagini provengono dalle collezioni dell’autore.