Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prosegue con la rimodulazione degli investimenti del PNRR, destinando oltre un miliardo di euro a sicurezza idrica, trasporto ferroviario regionale, riqualificazione delle stazioni e controllo della rete ferroviaria.
La rimodulazione interessa complessivamente circa 1,04 miliardi di euro e, secondo il MIT, punta a evitare che le risorse del Piano rimangano inutilizzate, indirizzandole verso interventi già realizzati o rapidamente rendicontabili e capaci di produrre benefici per cittadini, territori e imprese.
La quota più consistente, pari a 576 milioni di euro, sarà destinata al potenziamento del Fondo Idrico.
Le risorse serviranno ad accelerare gli interventi contro la siccità , ridurre le perdite delle reti e aumentare la resilienza dei territori agli effetti dei cambiamenti climatici.
Al trasporto ferroviario regionale saranno destinati 180 milioni di euro per l’acquisto di 25 nuovi treni.
L’obiettivo è mettere a disposizione dei pendolari mezzi più moderni, efficienti e confortevoli, contribuendo al rinnovamento del trasporto pubblico ferroviario.
Una seconda tranche da 180 milioni di euro finanzierà interventi di adeguamento e riqualificazione in 35 stazioni ferroviarie.
Gli interventi saranno finalizzati a migliorare l’accessibilità , la funzionalità degli spazi e la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori.
Ulteriori 108 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di 7 nuovi treni diagnostici e all’equipaggiamento tecnologico di altri 2 convogli.
I mezzi saranno dotati di tecnologie avanzate per monitorare lo stato dell’infrastruttura ferroviaria, individuare tempestivamente eventuali criticità , prevenire guasti e aumentare la sicurezza e la regolarità della circolazione.
Complessivamente, quindi, gli interventi riguarderanno 9 convogli diagnostici, tra nuovi mezzi e treni sottoposti ad adeguamento tecnologico.
Il MIT sottolinea che tutti gli interventi sono coerenti con gli obiettivi e le condizioni previste dal PNRR, compresi il principio DNSH – Do No Significant Harm e i target climatici stabiliti dal Piano.
La rimodulazione punta così a trasformare le risorse europee disponibili in nuovi investimenti infrastrutturali, rafforzando contemporaneamente la sicurezza idrica, il trasporto regionale e l’affidabilità della rete ferroviaria italiana.