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Malta petizione per riportare l’italiano lingua ufficiale

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Un vento di cambiamento potrebbe soffiare su Malta: una petizione lanciata da Gabriele Bini sta accendendo i riflettori sulla possibilità di riportare l’italiano come terza lingua ufficiale dell’isola. Una proposta che non è solo nostalgica, ma che affonda le radici nella storia, nella cultura e nella quotidianità dei maltesi.

L’articolo 5 della Costituzione maltese, infatti, lascia aperta la porta a nuove lingue ufficiali. E l’italiano, con il suo peso storico e la sua diffusione ancora oggi sorprendente, sembra essere il candidato perfetto. Basta guardare i numeri: secondo le statistiche, il 41,34% dei maltesi parla correttamente la lingua di Dante, mentre altre stime indicano che l’86% della popolazione la conosce almeno a livello base. Di questi, il 67% la padroneggia fluentemente, il 17% ne comprende i fondamenti e un 2% è addirittura madrelingua.

Ma come si è arrivati fin qui? Per secoli l’italiano è stato la lingua ufficiale di Malta, introdotto dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni nel 1530. Un legame che ha resistito fino al 1934, quando l’isola ne fece uso come lingua principale per la burocrazia e la vita pubblica. Due anni più tardi, però, i britannici ne decretarono la rimozione per ridurre l’influenza italiana, imponendo come ufficiali soltanto il maltese e l’inglese.

Eppure, l’italiano non è mai scomparso del tutto. Basta osservare le insegne di strade, menù di ristoranti e comunicazioni commerciali, spesso trilingui in maltese, inglese e italiano. La stessa festa nazionale del Sette Giugno celebra il profondo legame con la cultura italiana, e fino al 1964 persino la Gazzetta ufficiale del governo era pubblicata in tre lingue: maltese, inglese e, appunto, italiano.

Un legame ribadito anche dalle parole della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che in un videomessaggio diffuso dal Ministero degli Esteri italiano, ha dichiarato: «L’italiano si parla a Malta – il mio Paese – da secoli».

Metsola ha poi aggiunto: «La lingua italiana a Malta è la terza lingua più diffusa, ed è parlata da più della metà dei cittadini maltesi», per concludere con un inno all’identità culturale: «La lingua che parliamo è lo strumento attraverso cui passano la nostra cultura, la nostra storia, i nostri valori, la nostra visione del mondo. Viva la lingua italiana, viva l’Italia e viva l’Europa.»

Una dichiarazione che risuona con forza nel dibattito attuale e che rafforza la causa portata avanti dalla petizione. L’invito è chiaro: se credi che l’italiano debba tornare a essere una lingua ufficiale di Malta, firma e condividi.

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