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Economia

Electrolux, accordo al MIMIT: esuberi scesi da 1.719 a 918 su base volontaria

Accordo al MIMIT sulla vertenza Electrolux: salvaguardati gli stabilimenti italiani, esuberi ridotti da 1.719 a 918. Le dichiarazioni di Orlando e Peluffo (Pd).

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L’accordo raggiunto al MIMIT sulla vertenza Electrolux è un risultato importante: consente di salvaguardare tutti gli stabilimenti italiani, ridurre significativamente l’impatto occupazionale del piano iniziale e rafforzare le prospettive produttive dell’azienda nel Paese. Lo affermano l’ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del Pd Andrea Orlando e il vicepresidente dem in commissione Attività produttive alla Camera Vinicio Peluffo, secondo cui si tratta di un risultato che non era affatto scontato e che premia innanzitutto la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e il lavoro delle organizzazioni sindacali, che in questi mesi hanno condotto una trattativa difficile, ottenendo modifiche sostanziali rispetto alle intenzioni iniziali dell’azienda.

Secondo i due esponenti dem, i numeri dimostrano la portata del risultato: dai 1.719 esuberi inizialmente annunciati si passa a 918, da gestire esclusivamente su base volontaria e incentivata. Vengono rafforzati gli investimenti, che raggiungono i 100 milioni di euro, e vengono assunti impegni sulla continuità produttiva degli stabilimenti italiani.

Particolarmente significativo, osservano, è il risultato raggiunto per Porcia, con l’assegnazione di 140.000 lavasciuga, che si aggiungono alla produzione delle lavatrici. È inoltre fondamentale l’impegno a garantire la continuità produttiva e occupazionale di Cerreto d’Esi fino alla definizione e all’attuazione di un percorso di reindustrializzazione, a tutela dei 149 lavoratori dello stabilimento.

Positivo anche l’impegno del Governo a rifinanziare i contratti di espansione, uno strumento importante per favorire nuove assunzioni, accompagnare le uscite volontarie e sostenere il ricambio generazionale. Sarà però necessario che a questo impegno seguano rapidamente le risorse e gli atti necessari.

L’intesa raggiunta, secondo Orlando e Peluffo, rappresenta un punto di partenza, non di arrivo. Occorrerà vigilare sull’attuazione degli investimenti, sul rispetto degli impegni occupazionali, sul futuro di Cerreto d’Esi e sul mantenimento in Italia delle competenze industriali e delle attività di ricerca e sviluppo.

Questa vertenza dimostra anche, a loro giudizio, quanto sia necessario affrontare la crisi del settore degli elettrodomestici con una vera politica industriale, nazionale ed europea. Serve un’iniziativa europea capace di sostenere gli investimenti, difendere le produzioni dalla concorrenza sleale e garantire condizioni competitive alle imprese che scelgono di produrre e occupare in Europa. Serve anche una politica industriale italiana che accompagni concretamente questa trasformazione.

Ora bisogna dare piena attuazione all’accordo, concludono Orlando e Peluffo, e costruire prospettive solide per il futuro dell’industria italiana degli elettrodomestici.

Fonte: https://partitodemocratico.it/orlando-e-peluffo-importante-laccordo-per-electrolux-premiato-il-lavoro-dei-sindacati/

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