«La sicurezza sul lavoro è la cartina di tornasole del grado di civiltà e di giustizia sociale del nostro Paese. Per ridurre davvero infortuni e malattie professionali serve un nuovo patto sociale tra istituzioni, imprese, sindacati, famiglie e volontariato, che si traduca in prevenzione. E la prevenzione comincia dai dati», ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, in una nota diffusa in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.
Brunetta ha spiegato che, grazie a un accordo interistituzionale tra CNEL e INAIL, ogni denuncia di infortunio e di malattia professionale riporta ora il codice unico del contratto collettivo applicato al lavoratore. «Possiamo così collegare ogni evento lesivo alla disciplina contrattuale effettiva e costruire, settore per settore, indicatori di rischio sempre più precisi», ha affermato, sottolineando che questa innovazione permette anche di garantire la massima correttezza sia nelle retribuzioni corrisposte sia nel calcolo dei costi per il trattamento infortunistico a carico dell’INAIL.
Il presidente del CNEL ha ricordato inoltre che dall’ente è partita la proposta, fatta propria dal Parlamento e dalla Commissione europea, di dedicare l’8 agosto alla memoria delle vittime del lavoro: è la data di Marcinelle, dove nel 1956 morirono nella miniera del Bois du Cazier 262 minatori, 136 dei quali italiani. «Da quella tragedia è nata l’Europa sociale e ci ricorda quotidianamente che ogni posto di lavoro deve essere un luogo di vita. Mai di lutto», ha concluso Brunetta.
Foto: CNEL
Fonte: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/10/11/sicurezza-sul-lavoro–brunetta–serve-un-nuovo-patto-sociale