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Tecnologia

Malta corsa regolatoria sull’AI che invade scuole e università

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L’avanzata inarrestabile dell’intelligenza artificiale generativa sta travolgendo anche il mondo dell’istruzione, e istituzioni come la University of Malta corrono contro il tempo per regolamentarne l’uso. Foto: AI-generated

Negli ultimi anni, l’AI generativa ha invaso campi di ogni tipo, diventando una presenza fissa nella vita quotidiana di milioni di persone. Ma mentre cresce a ritmi vertiginosi in efficienza e diffusione, crescono anche le inquietudini: questa tecnologia si insinua nelle nostre abitudini e nei nostri metodi di lavoro, ridefinendo confini e certezze.

Gli adolescenti e i giovani adulti sono tra i suoi fan più ferventi, anche nello studio: il 75% dei ragazzi svedesi tra i 15 e i 24 anni dichiara di aver usato AI generativa in ambito educativo. Oltre la metà (55%) lo ha fatto in modo non autorizzato.

Il settore dell’istruzione lancia l’allarme: il confine tra barare e ricevere un supporto esterno è sempre più sfumato. In tutta Europa, scuole secondarie e università discutono instancabilmente su come regolamentare l’AI.

Alcune istituzioni, come la University of Malta (UM), forniscono al proprio personale precise linee guida per un uso corretto.

Il Department of Mathematics and Science Education, presso la Faculty of Education dell’UM, partecipa inoltre all’Erasmus+ Teacher Academy ACT-AI, attiva dal 2025 per i prossimi tre anni.

Basandosi sui dati raccolti, l’obiettivo finale è creare una struttura formativa dettagliata per gli insegnanti di tutta l’UE, Malta inclusa, così da promuovere un uso più sostenibile degli strumenti di AI.

Il suo scopo è analizzare i molteplici modi in cui studenti e docenti già integrano l’AI nei loro percorsi di apprendimento e insegnamento, individuando ciò che funziona e ciò che necessita di regolamentazione. Grazie ai dati ottenuti, si punta a sviluppare un quadro formativo europeo capace di guidare un uso consapevole e sostenibile dell’AI.

Entrando ora nella seconda fase del progetto, l’UM ha ospitato due consultazioni con gli stakeholder alla fine di novembre, per raccogliere esperienze, timori e suggerimenti dei professionisti dell’istruzione a Malta sull’impiego dell’AI in classe.

Per l’occasione, insegnanti, futuri insegnanti, dirigenti scolastici, decisori politici in materia di AI e istruzione, e accademici sono stati invitati a condividere prospettive diversificate e a imparare gli uni dagli altri, attraverso un ampio ventaglio di esperienze.

Mentre l’AI continua a trasformare radicalmente il mondo dell’istruzione, questa iniziativa europea mette in luce quanto sia cruciale bilanciare i vantaggi degli strumenti avanzati con la necessità di regolamentarne l’uso.

Floriane Sawadogo, tirocinante francese presso la University of Malta, ha contribuito a diversi progetti guidati dal Department of Mathematics and Science Education, tra cui Science in the City, Act-AI e Unconventional Science Careers.


Foto della settimana

Foto: Elisa Von Brockdorff

Disco, rap, costumi scintillanti e due artisti pieni di energia: tutto ciò che normalmente non ti aspetti da uno show scientifico educativo. Ed è esattamente ciò che Ensonglopedia, compagnia britannica di scienza e arti performative, ha portato a Science in the City lo scorso settembre.

Accompagnato da brani come The Relativity Rap, dedicato alle teorie della relatività di Einstein, o Reflect, Refract, Diffract, Repeat, sul comportamento della luce, John Hilton ha conquistato un giovane pubblico, insegnando passi di danza e le basi della scienza. Quaranta minuti volati via in un lampo, con genitori costretti a tornare a casa con figli urlanti: “Give me E equals MC squared!”


Sound Bites

•  Nell’istruzione, l’AI generativa è utilizzata in diversi campi, incluso l’apprendimento delle lingue, per migliorare la competenza degli studenti. Sebbene offra esperienze personalizzate basate sugli interessi individuali, può anche provocare demotivazione quando il vocabolario non è adeguato al livello del discente.

•  I rilevatori di AI, progettati per individuare utilizzi non autorizzati, si sono dimostrati inaffidabili. Dal 10% al 75% delle volte, un testo minimamente modificato viene scambiato per plagio, portando lo strumento a interpretarlo come un testo generato interamente da AI, a seconda del software utilizzato. Una conferma evidente della necessità di strumenti più efficaci.

Per altri sound bites, clicca su: https://www.facebook.com/RadioMochaMalta.


Lo sapevi?

•  L’AI generativa non è una novità: le sue origini risalgono agli anni ’60, quando fu sviluppata per la generazione di dati.
•  Il lancio di ChatGPT alla fine del 2022 ha reso il pubblico realmente consapevole dell’esistenza dell’AI generativa.
•  Uno studio della BBC rivela che quasi il 45% dei reportage giornalistici generati da AI contiene informazioni false.
•  Fino al 71% delle immagini circolate sui social media nel 2024 era generato da AI.
•  Un recente sondaggio Eurobarometer mostra che Malta è tra i paesi UE più ottimisti sull’AI in ambito lavorativo, con il 75% dei cittadini che esprime un atteggiamento positivo.

Per altre curiosità, visita: www.um.edu.mt/think.


Crediti immagini:
AI-generated
Elisa Von Brockdorff

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